TedXPadova, il 2026 ricomincia da «Complessità» e la formula del Salon
I ritmi sempre più veloci, le interconnessioni globali e i continui cambiamenti trasformano la complessità un una vera e propria lente attraverso cui leggere il mondo

Come si governa un mondo che cambia più velocemente della nostra capacità di interpretarlo? È attorno a questa domanda che si è sviluppato il nuovo TEDxPadova Salon, realizzato in collaborazione con auxiell. Ancora una volta, la sede dell’azienda ha ospitato l’appuntamento che anticipa la tredicesima edizione del TEDx padovano, riportando al centro del dibattito un tema che si conferma cruciale: la Complessità.
La scelta di tornare su questo tema non è una ripetizione, ma una presa di posizione culturale: i ritmi sempre più veloci che stanno contraddistinguendo la nostra epoca, le interconnessioni globali e i continui cambiamenti, rendono la complessità non più un elemento da gestire passivamente, ma una vera e propria lente attraverso cui leggere il mondo ed il suo evolvere. Comprenderne le dinamiche significa saper cogliere le relazioni tra persone, idee e sistemi, riconoscendo le connessioni che spesso rimangono invisibili.
È proprio partendo da questo focus, che gli speaker, provenienti da diversi ambiti della cultura e della conoscenza, si sono interrogati sul tema e hanno cercato di dare risposte tangibili su come questo scenario possa essere trasformato in opportunità per la vita quotidiana, il lavoro e per la società:
Cosimo Marco Scarcelli, professore dell’Università di Padova, che ha offerto una lettura dei media digitali come spazio di costruzione dell’identità e delle culture giovanili; Valentina Sorgato, CEO di Smau, che ha portato l’esperienza dell’innovazione come fattore culturale e di connessione tra ecosistemi diversi; e Pier Giorgio Silvestrin, che ha raccontato come inclusione e progettazione possano tradursi in soluzioni concrete nel mondo della moda.
A guidare il confronto è stato Luigi Gorza, Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Veneto Est, che ha messo in relazione i diversi punti di vista, facendo emergere convergenze e prospettive future legate al tema della complessità.
«La complessità non è solo una sfida, è una chiave per leggere il presente e immaginare il futuro» afferma Edonella Bresci, Licensee di TEDxPadova. «Tornare nuovamente su questo tema significa dare continuità a un percorso di confronto che negli anni si è consolidato attorno a valori condivisi: attenzione alle persone, alla cultura e all’impatto delle idee nei contesti reali. Come TEDxPadova lavoriamo, da sempre, per costruire spazi in cui esperienze diverse possano incontrarsi e generare nuove prospettive, mettendo in relazione mondi, competenze e visioni. È questo il ruolo della nostra comunità: favorire il dialogo, stimolare domande, offrire strumenti per orientarsi in uno scenario complesso. Un ringraziamento va a volontari, speaker e partner, che, anche quest’anno, rendono possibile questo progetto, perché è grazie a questo lavoro condiviso che possiamo continuare a coltivare idee capaci di produrre un impatto positivo e duraturo sul territorio».
«Il contesto in cui lavoriamo – e viviamo – è di per sé complesso» dichiara Riccardo Pavanato, Ceo e Partner di auxiell. «I mercati sono interconnessi, le tecnologie evolvono rapidamente, i prodotti e i servizi sono sempre più articolati. Pensare di ridurre questa complessità è un’illusione, ignorarla è un rischio. Il punto non è eliminare la complessità del mondo, ma evitare che diventi complessità interna alle organizzazioni. Processi poco chiari, ruoli sovrapposti, tecnologie aggiunte per stratificazione. È qui che si perde performance. Nei progetti di trasformazione vediamo che processi strutturati, persone coinvolte e tecnologie applicate a sistemi ben progettati permettono di rendere più semplice, chiaro ed efficace il modo in cui l’azienda opera. Da questa consapevolezza nasce il TEDxPadova Salon che ospitiamo in auxiell dedicato al tema “Complessità”. Un momento di confronto in cui esperti, ricercatori, imprenditori e innovatori portano prospettive diverse sulla complessità umana, scientifica e tecnologica e organizzativa. Non per ridurla a slogan, ma per leggerla meglio e dotarsi di strumenti per affrontarla. Semplificare è di per sé complicato. Ma è necessario».
Gli speaker
- Cosimo Marco Sarcelli: Professore Associato presso il Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata (FISPPA) dell’Università di Padova, ha conseguito il PhD in Scienze Sociali nel 2013, e dal 2023 è Presidente del corso di Laurea in Comunicazione. I suoi interessi di ricerca riguardano media digitali, costruzione sociale dell’identità, culture giovanili, intimità, genere e sessualità, new media literacy e media education. Ha pubblicato libri e numerosi articoli scientifici nazionali e internazionali, ed è editor e membro di comitati editoriali di riviste e collane specializzate.
- Valentina Sorgato: Amministratore Delegato di Smau, principale fiera e piattaforma italiana dedicata all'innovazione per le imprese, ha guidato la trasformazione dello storico salone dell’innovazione in un hub internazionale di riferimento per startup, imprese, istituzioni e incubatori. Laureata in Economia, ha sviluppato un percorso professionale tra eventi, digitale e trasformazione tecnologica, affermandosi come voce autorevole sui temi dell’open innovation. Sotto la sua guida Smau ha ampliato la propria presenza con roadshow in Italia e all’estero, da Milano a Londra, Parigi, Berlino, Stoccolma e San Francisco, e ha avviato progetti come Smau Academy, piattaforma gratuita di formazione continua per manager e professionisti.
- Giorgio Silvestrin: Imprenditore e artigiano, Silvestrin è fondatore del marchio Lydda Wear, azienda che progetta e produce da oltre 25 anni abbigliamento specifico per persone con disabilità secondo i principi del “Design for All”. Nato in una famiglia di artigiani tessili, ha trasformato l’esperienza personale di creare capi su misura per il fratello paraplegico in un progetto imprenditoriale che coniuga sartorialità, innovazione e inclusione sociale; sotto la sua guida Lydda Wear è cresciuta fino a servire migliaia di clienti in Italia, ottenendo riconoscimenti come il Sodalitas Social Award per l’innovazione di prodotto e il premio Top of the PID Veneto per l’innovazione digitale.
- Luigi Gorza: Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Veneto Est, Luigi Gorza, nato a Padova nel 1992, è Amministratore Delegato di ARD Raccanello, azienda storica di sistemi vernicianti per l’edilizia, e attivo nel settore agricolo tramite Goland Group, specializzato nella selezione genetica suina. Dopo la Laurea in Economia e un master in Imprenditorialità e Innovazione tra Milano e Bruxelles, ha consolidato la propria esperienza nella gestione aziendale e nella direzione commerciale e HR.
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