Tentano di svaligiare un appartamento a 10 anni: due bambini fermati a Padova

I due ragazzini, di 10 e 11 anni, sono risultati non imputabili per legge vista la giovanissima età. Nessun familiare si è però reso disponibile a raggiungere il capoluogo patavino per prenderli in custodia. Saranno collocati in una struttura di accoglienza  

Silvia Bergamin
Nessun familiare si è però reso disponibile a raggiungere il capoluogo patavino per prenderli in custodia
Nessun familiare si è però reso disponibile a raggiungere il capoluogo patavino per prenderli in custodia

Erano arrivati a Padova di prima mattina direttamente da Bologna, dopo essersi allontanati da soli da un campo nomadi della città emiliana. Intorno alle 10.20 di sabato 8 agosto, però, due cugini di appena 10 e 11 anni sono stati sorpresi mentre tentavano di svaligiare un appartamento in zona Palestro.

A sventare il colpo è stata la proprietaria di casa che, complice il caldo, aveva lasciato aperta la porta-finestra del soggiorno affacciata sul poggiolo: trovandosi improvvisamente il bambino più piccolo sul balcone dopo che questi ne aveva scavalcato il parapetto, la donna ha iniziato ad urlare, mettendo in fuga il giovanissimo intruso e il complice che lo attendeva in giardino.

Sentite le urla della compagna, il marito è subito accorso e si è lanciato all'inseguimento dei due ragazzini per le vie del quartiere. L'uomo è riuscito a raggiungerli e bloccarli poco distante, riaccompagnandoli sotto l'abitazione in attesa dell'arrivo della Volante del 113.

Perquisiti sul posto, gli agenti hanno rinvenuto all'interno dello zaino dell'undicenne un pesante cacciavite a taglio lungo 26 centimetri, chiaro strumento da scasso. Portati in Questura per i rilievi fotodattiloscopici, i due ragazzini, un macedone di 10 anni e un italiano di 11, sono risultati non imputabili per legge vista la giovanissima età.

Nessun familiare si è però reso disponibile a raggiungere il capoluogo patavino per prenderli in custodia: un presunto parente contattato per telefono si è giustificato sostenendo di non potersi spostare e che i genitori dei piccoli si trovavano in vacanza. Informate le Procure per i Minorenni di Venezia e Bologna, i poliziotti hanno quindi attivato i servizi sociali collocando i due cugini in una struttura di accoglienza cittadina.

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