Tragedia a Cres: trovato morto in pineta Luca Benedetti, gestore del Tennis Torre

Scomparso da due giorni durante un'escursione, il 53enne padovano è stato individuato vicino all'auto. Shock e cordoglio tra i soci e gli amici

Silvia Bergamin
Il padovano Luca Benedetti aveva 53 anni
Il padovano Luca Benedetti aveva 53 anni

È finita in tragedia la vacanza di Luca Benedetti, 53 anni, gestore del Tennis Torre di Padova. L’uomo è stato trovato senza vita sull’isola di Cres, in Croazia, dopo che per due giorni non aveva dato più notizie di sé. Il corpo è stato individuato in una zona di pineta, non lontano dalla sua automobile. Restano da chiarire le cause del decesso: tra le ipotesi al vaglio delle autorità c’è quella di un malore, ma al momento non ci sono elementi per stabilire con certezza cosa sia accaduto.
Benedetti si trovava a Cres per qualche giorno di vacanza, una meta che conosceva e che aveva già scelto in passato. Secondo quanto è stato ricostruito finora, era uscito per un’escursione con l’intenzione di raggiungere a nuoto un piccolo isolotto della zona. Non è ancora chiaro se sia effettivamente arrivato fino all’isolotto e cosa sia successo successivamente, quando avrebbe fatto ritorno verso la terraferma. Di certo c’è che non ha più fatto rientro nella struttura dove alloggiava.
A far scattare l’allarme sono stati proprio i gestori del residence, insospettiti dalla sua prolungata assenza. Sono quindi partite le ricerche, mentre la vicenda è arrivata anche all’attenzione della Farnesina. Dopo diverse ore di ricerche è arrivata la conferma più drammatica: Benedetti era morto e il suo corpo si trovava poco distante dalla vettura.
A Padova la notizia ha colpito profondamente le molte persone che lo conoscevano attraverso il Tennis Torre, attività che gestiva e che rappresentava uno dei suoi principali punti di riferimento professionali. Il suo socio Daniele Qualdi ricorda le ultime notizie ricevute: «L’ultima foto risale a mercoledì, quando aveva mandato notizie di sé a un amico in comune via Whatsapp. Da quel momento in poi più nulla». Benedetti, racconta, conosceva bene la Croazia e vi tornava abitualmente per trascorrere qualche giorno: «Era solito fare viaggi in Croazia, tanto che ci era stato anche a luglio».
Quello per l’avventura era del resto un tratto che gli amici gli riconoscevano. Benedetti aveva lavorato anche come fotoreporter per Il Gazzettino e amava viaggiare e affrontare percorsi in solitaria.
Nel Padovano, intanto, la notizia della sua morte ha iniziato a circolare tra amici e conoscenti, lasciando incredulità e dolore. Sui social sono comparsi numerosi messaggi di cordoglio. Ivone Mazzocchi lo ha ricordato parlando di una persona speciale e del viaggio che aveva permesso loro di conoscersi: «Ti ho vissuto poco, ma abbastanza da capire che eri veramente una persona speciale». Alessandro Geron gli ha dedicato un ultimo saluto: «Mi manchi già tantissimo, prima o poi ci rivedremo, ne sono certo». 
Ora saranno gli accertamenti delle autorità croate a dover ricostruire le ultime ore di vita del 53enne padovano e soprattutto a stabilire cosa abbia provocato la morte. 

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