Tram a Padova, l’assessora Ragona: «Il ritardo è contenuto, ma pronti alle penali»
Duro l’assessore Ragona: «Troppe fake news, questo è un progetto europeo». I 28 nuovi mezzi dovrebbero arrivare entro la fine del 2027: «Vigileremo». Ma torna in bilico anche l’obiettivo di avviare il servizio del Sir3 entro Natale

Visite in fabbrica negate all’opposizione, mezzi che non esistono, ritardi senza penali: la misura è colma, sostengono a Palazzo Moroni. Tanto che l’assessore Andrea Ragona si presenta insieme al rup Diego Galiazzo per «rispondere in maniera puntuale alle fake news diffuse da una parte dell’opposizione».
La premessa: «Stiamo portando avanti un progetto del governo italiano, dentro un accordo con l’Ue, per cui servirebbe un minimo di senso istituzionale», tuona il rappresentante della giunta.
La visita dell’opposizione
La prima questione riguarda l’accesso agli stabilimenti francesi di Alstom dove vengono prodotti i nuovi tram. Ragona ricorda che «i consiglieri di opposizione hanno già svolto una visita» e che, a fronte della richiesta di un secondo sopralluogo, «il Comune ha inviato un invito formale, trasmesso mercoledì 3 giugno, per una visita organizzata l’8 e 9 luglio scorsi».
«Nessun rappresentante dell’opposizione si è reso però disponibile in quelle date», evidenzia l’esponente di Coalizione civica, «significa che l’accesso agli stabilimenti non è mai stato negato».
Ritardi e penali
L’attenzione si sposta quindi sul tema più delicato: la consegna dei nuovi tram a quattro casse. «Il contratto prevedeva la consegna di venti mezzi al 30 giugno 2026, con una franchigia di sei mesi entro cui l’azienda non è soggetta a penali», spiega Ragona, «per cui a oggi non sussistono le condizioni per applicare penali, che in ogni caso vanno calcolate al termine e sulle consegne complessive in base al singolo ritardo».
Non solo: il cronoprogramma prevede la consegna di tutti e 28 i mezzi a giugno del 2027, sempre con una franchigia di sei mesi. Secondo l’amministrazione, «oggi il ritardo complessivo è stimato in poche settimane o al più qualche mese, con un margine che potrà variare, ma questa situazione non mette a rischio l’avvio della linea Sir2».
«Un ritardo di settimane o qualche mese su una commessa del genere è fisiologico», insiste Ragona, specificando: «Un conto quindi è discutere di penali per un ritardo di tre mesi su cinque mezzi, un altro conto sarebbe un ritardo di due anni su 25 mezzi». E assicura: «L’amministrazione, se necessario, agirà a tutela del Comune e di Aps in ogni sede».
A che punto sono i mezzi
Numeri alla mano, però, il quadro della produzione resta uno degli elementi più osservati. L’assessore chiarisce: «Non si tratta di un processo sequenziale in cui un tram viene completato prima di iniziare il successivo, ma di una produzione articolata su più fornitori e siti di produzione, con assemblaggio finale».
E fa il punto: «Al momento risultano stoccati i componenti pronti per l’assemblaggio di 13 tram e sono già realizzare le intelaiature per 17 mezzi. Oltre ai due già consegnati, altri due sono già pronti e a breve verranno sottoposti alle prove di tipo, ovvero i test necessari per le certificazioni ufficiali in materia di sicurezza, che verranno condotti in parallelo su entrambi i veicoli per accelerare i tempi. Altri quattro mezzi sono in fase avanzata di assemblaggio».
Poi l’ingegner Galiazzo entra nel dettaglio: «I mezzi in produzione oggi hanno un’ingegnerizzazione completamente nuova e differente rispetto ai primi prodotti, necessitano quindi di test e prove approfondite per essere autorizzati a circolare coi passeggeri. Dopo i lavori sui primi mezzi prodotti e tutte le prove necessarie, la catena di montaggio procederà in maniera più rapida».
Resta però un dato difficilmente eludibile: considerando i numeri forniti dall’assessore, entro il 31 dicembre, cioè sei mesi dopo la scadenza contrattuale originaria, è difficile immaginare che saranno disponibili tutti i 20 mezzi previsti. Ragona lo ammette: «È probabile». Quanto alle penali, Galiazzo è netto: «Faremo quello che prevede il contratto».
Il punto sui cantieri
Nel frattempo proseguono le attività per completare le nuove linee. Sul Sir3 (stazione-Voltabarozzo), a settembre riprenderanno le prove tecniche necessarie alla verifica dell’opera e dei suoi dettagli: dalle banchine di fermata alla corretta posa della linea di contatto rispetto al pantografo.
«Dopodiché i collaudatori rilasceranno la certificazione che consente l’utilizzo della linea e, successivamente, partirà il pre-esercizio con autisti alla guida, in modalità analoga al servizio effettivo, indicativamente tra ottobre e novembre», dice Galiazzo. L’obiettivo è quindi far salire i padovani sul Sir3 entro la fine dell’anno, ma Ragona è prudente: «Se tutto va come deve, ce la facciamo. Altrimenti si va all’inizio del prossimo anno». Sul Sir2 (Rubano-Sarmeola), entro la fine dell’anno dovrebbero invece concludersi le opere sul tratto ovest. «Spariranno i cantieri», assicura Galiazzo.
Sul tratto est continueranno invece alcuni interventi, come l’allargamento delle carreggiate. Le prove tecniche e il successivo pre-esercizio partiranno il prossimo anno per tratte.
In definitiva, chiude Ragona, «anche questa volta gli uccelli del malaugurio saranno smentiti».
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