Tram Sir3 Padova, il ministero chiede al Comune di restituire 212mila euro: ecco perché
Il Mit ha contestato una parte dei fondi per l’aumento dei costi dell’opera. Il Comune restituisce la cifra: «Scostamento fisiologico e marginale»

Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti chiede al Comune di Padova di restituire quasi 212.000 euro legati ai fondi per la nuova linea tranviaria Sir3 (stazione-Voltabarozzo). Una cifra che Palazzo Moroni ha deciso di riaccreditare, prendendo atto delle verifiche effettuate dal ministero, ma che l’assessore alla mobilità Andrea Ragona considera del tutto marginale rispetto alla portata dell’intervento, destinato a rivoluzionare la mobilità in città.
La vicenda
La vicenda nasce dai contributi destinati a coprire l’aumento dei costi delle opere pubbliche. Per il Sir3 erano stati erogati complessivamente 4,76 milioni di euro. Dopo un controllo a campione, però, il ministero guidato da Matteo Salvini ha stabilito che 4,55 milioni erano effettivamente riconoscibili, chiedendo quindi la restituzione della differenza: 211.975,40 euro.
Il Comune ha ora recepito la richiesta e provveduto a ridurre della stessa cifra l’impegno di spesa destinato ad Aps Holding, la società interamente partecipata da Palazzo Moroni che sta seguendo la realizzazione dell’intero sistema Smart. L’importo passa così da 4,31 milioni a 4,1 milioni di euro.
«Si tratta di una piccolissima percentuale di un’opera mastodontica, è uno scostamento che non ci preoccupa e che riteniamo fisiologico», commenta l’esponente della giunta padovana, assicurando «massimo rispetto per il ministero: se ritengono che sono spese non ammissibili, prendiamo atto».
E conclude: «È una cifra modesta, considerato l’investimento generale. Per cui accettiamo le valutazioni di Roma, senza problemi di tipo economico». Il punto, dunque, non sembra destinato ad avere conseguenze sul proseguimento dell’opera.
Il punto
Nel frattempo proseguono i lavori per portare a termine l’opera. Per la tratta che collega la stazione ferroviaria al quartiere di Voltabarozzo (5,5 chilometri e 13 fermate) si è arrivati alle ultime rifiniture. La piattaforma e la rotaia sono state completate, alcuni mezzi hanno anche già effettuato delle prove tecniche sulla linea.
Cosa resta da fare? Il cronoprogramma prevede che il cosiddetto pre-esercizio prenda il via il primo di ottobre e l’obiettivo dell’amministrazione comunale resta quello di far salire i padovani sul tanto discusso nuovo tram alla volta di Natale. Più indietro, invece, il Sir2 (Rubano-Vigonza), dove si stanno iniziando a chiudere alcuni cantieri. Per questa tratta l’avvio del servizio è previsto nel corso del prossimo anno.
Intanto, però, gli obiettivi del Pnrr sono stati centrati per entrambe le linee. Ciò significa che i fondi non sono a rischio.
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