«Trasporto pubblico, va prorogata la gara»

Confservizi Veneto: il ricorso al Tar di BusItalia sarà discusso il giorno dopo la scadenza del bando
CARRAI - INAUGURAZIONE TRAM ARCELLA CARRAI - INAUGURAZIONE TRAM ARCELLA
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Confservizi Veneto, la società che rappresenta le imprese venete attive nella gestione dei servizi, chiede una proroga del bando di gara del trasporto pubblico. Il bando europeo è aperto – è stato indetto il 29 novembre 2017 dall’ente di governo formato da Nuova Provincia e dal Comune – e prevede che le domande debbano essere presentate entro le ore 12 del prossimo 22 maggio.

Sull’iter procedurale, però, incombe il ricorso al Tar del Veneto presentato da BusItalia Veneto (55% Fs e 45% Comune) che sarà discusso nel merito il giorno 23 maggio e non prima. Ossia dopo il termine della scadenza delle domande. Non si tratta di una vicenda di poco conto perché il ricorso dell’azienda guidata dall’a.d. Franco Viola e dal presidente Andrea Ragona, elaborato dallo studio dell’avvocato Vittorio Domenichelli, poggia su due punti. Vine contestato, in primis, che all’interno del bando che ha un valore complessivo di 350 milioni di euro, non si avvisano gli operatori che è prevista anche la gestione di una linea tranviaria. Due: le idoneità professionali devono essere possedute solo dalla capo-gruppo in un’eventuale Ati e non da tutte le altre aziende associate. A questo punto sono già scattate le proteste di alcune società che intendono partecipare al bando di gara. E da qui la presa di posizione di Massimo Bettarello, presidente della Confservizi Veneto, che associa 120 aziende e pubblic utility. «Visto che la discussione del ricorso al Tar si terrà 24 ore dopo la scadenza delle domande da presentare, sarebbe opportuno che l’ente di governo spostasse in avanti la data della scadenza» osserva Bettarello. «Basterebbero solo due settimane in più. Non si può escludere, infatti, che i giudici del Tar possano dosporre il rifacimento del bando oppure, addirittura, per il suo annullamento».

Immediata la risposta del presidente della Provincia. «Il bando» sottolinea Enoch Soranzo «è stato presentato dai tecnici dell’ente di governo e, quindi, eventuali cambiamenti devono essere indirizzati ai funzionari che lo hanno redatto. D’altronde, personalmente, non credo ci possano essere conseguenze tra i risultati della gara europea e quello che decideranno i giudici del Tar in relazione al ricorso presentato da BusItalia Veneto». Intanto, a 57 giorni dalla scadenza della presentazione delle domande, si rincorrono le voci sulle società interessate al bando: BusItalia, Ferrovie Nord Milano (già presente a Verona e Venezia), Tper (Trasporti Emilia Romagna), Ratp-Dev (la società francese che gestisce anche il metrò di Parigi) ed anche Arriva-Deutsche Bahn, ossia il gruppo anglo-tedesco, che movimenta gli Eurocity sulla tratta Venezia– Verona-Bolzano-Innsbruck– Monaco.

Felice Paduano

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