Tre sfidanti per il sindaco uscente

Dopo una campagna elettorale sottotono, giocata soprattutto sul web, domani saranno le urne a decidere
Di Gianni Biasetto

SELVAZZANO. Quella che si è conclusa ieri sera è stata per il comune di Selvazzano una campagna elettorale “francescana”. Sicuramente la meno dispendiosa e urlata delle ultime tornate. Portata avanti dai candidati soprattutto sul web, utilizzando a piene mani le nuove tecnologie, che non sono riuscite però a soppiantare del tutto il “santino” con la foto del candidato da distribuire “porta a porta” unitamente al programma. Sono quasi sparite le cene elettorali e le feste di piazza. La crisi, evidentemente, si fa sentire anche in questo settore. Hanno resistito i cosiddetti gazebo elettorali, se ne sono visti tanti nei fine settimana dislocati in ogni piazza del territorio comunale. L’unico confronto fra i quattro candidati sindaco Riccardo Dainese (Dentro Selvazzano), Leandro Elleni (Forza Italia), Ulderica Mennella (Movimento 5 Stelle) ed Enoch Soranzo (Selvazzano Viva), lo hanno organizzato all’auditorium di San Michele i consigli pastorali delle parrocchie di Tencarola, San Domenico, Selvazzano e Caselle. È stato un incontro molto partecipato, ma piuttosto sottotono per la rigida impostazione adottata dagli organizzatori di filtrare le domande del pubblico. Qualche candidato a sindaco si è lamentato per l’alto costo delle tariffe decise dal Consiglio comunale per il noleggio delle sale pubbliche. Le sale civiche più costose, come la “Fabio Presca”, sono state utilizzate solo per gli incontri più rilevanti, quelli con le categorie economiche, o per l’arrivo di qualche parlamentare di rilievo. Anche sotto questo aspetto la campagna elettorale 2014 per le comunali di Selvazzano ha messo in evidenza che sono tramontati i tempi in cui la venuta di un leader a sostegno di questo o di quel candidato aveva il suo peso. I temi caldi che hanno accompagnato tutto il periodo pre-elettorale sono stati la sicurezza idraulica del territorio, la lotta alla microcriminalità, il problema del lavoro e delle tasse, il sostegno a chi non ce la fa più ad arrivare alla fine del mese. Si è dibattuto molto, tra le forze politiche, anche sul futuro dell’ex seminario di Tencarola, ma non ai livelli previsti. Non è stato, insomma, il “cavallo di battaglia” di questa o di quella lista. Anche parte di chi a parole proponeva uno stravolgimento del protocollo d’intesa sottoscritto dalla giunta Soranzo con la Trifoglio spa nel dicembre del 2011, ha cambiato tattica. Manifestando nel programma elettorale la volontà di rivedere l’accordo mantenendo però fermi i diritti acquisiti dei privati. Sull’ex seminario tutti gli schieramenti concordano che la priorità, in attesa che la situazione economica cambi, è la messa in sicurezza del sito. Onere che oggi spetta alla Curia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova