Trovato agonizzante nel fiume con la testa spaccata: è omicidio

PADOVA. La Procura di Padova ha aperto un fascicolo per omicidio contro ignoti per far luce sul decesso di Matteo Venturini, un 38enne di Mirano (Venezia) trovato giovedì notte semi-cosciente sull'argine del fiume Tergola di Vigonza (Padova) e deceduto nella notte.
L'autopsia ha rivelato delle profonde lesioni alla testa che avrebbero potuto causare una lenta emorragia cerebrale. Con ogni probabilità le ferite, che hanno anche portato quasi al distaccamento di un orecchio, sarebbero state provocate da un oggetto pesante e contundente. Il decesso sarebbe stato poi causato dall'ipotermia e da un conseguente infarto avvenuto nella notte. Le indagini sono state affidate ai carabinieri.
L'uomo era stato visto giovedì notte da una coppia che stava rientrando a casa, riverso tra l'argine e il fiume, che annaspava nell'acqua. L'uomo di passaggio, un trentenne, è subito entrato nel canale e ha trascinato a riva lo sconosciuto. Nel frattempo sono stati chiamati i carabinieri e i soccorsi. Matteo Venturini presentava segni di lesioni al volto, ridotto a una maschera di sangue e lividi.
Trasportato in ospedale è morto alle 2.30 di notte nel reperto di Rianimazione.
Ora si indaga per omicidio: le indagini le sta conducendo il Nucleo Investigativo dei carabinieri di Padova. Si stanno interrogando familiari e amici dell’uomo, visto che non si sa ancora con chi è uscito giovedì sera. Quando verso le 20 si era allontanato dal campo nomadi di Santa Maria di Sala dove viveva con degli amici.
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