Truffa via mail, ragazza di Este derubata di 660 euro

ESTE. Si chiama “phishing” ed è una delle truffe più efficaci del momento. Ha come teatro internet e si basa su un inganno attraverso cui il malintenzionato di turno cerca di convincere la vittima a...
ESTE. Si chiama “phishing” ed è una delle truffe più efficaci del momento. Ha come teatro internet e si basa su un inganno attraverso cui il malintenzionato di turno cerca di convincere la vittima a fornire informazioni personali, dati finanziari o codici di accesso, fingendosi un ente affidabile in una comunicazione digitale. La truffa è stata smascherata dai carabinieri di Este, che hanno denunciato per frode informatica e falsità ideologica G.C., donna di 21 anni residente a Milano, già nota per reati simili. I militari sono arrivati alla giovane truffatrice grazie alla denuncia di M.I., 24 anni di Este: la ragazza, lo scorso gennaio, aveva denunciato di aver riscontrato sulla propria carta Postepay Evolution un addebito di 660 euro per un’operazione mai effettuata. La 24enne era stata vittima di un caso di “phishing”: il giorno prima dell’abbedito, infatti, aveva ricevuto un messaggio di posta elettronica apparentemente proveniente da Poste Italiane, con cui si chiedeva di aggiornare le credenziali di accesso alla carta Postepay, sospese accidentalmente per un inconveniente tecnico. La comunicazione era credibile, tanto da portare la donna a comunicare i propri dati di accesso, evidentemente in mani sbagliate. In poche ore, infatti, era arrivato l’addebito mai autorizzato dalla giovane. I soldi erano finiti nella carta Postepay di G.C., attivata appena quattro giorni prima e per cui la stessa ventunenne milanese aveva presentato una denuncia di smarrimento a qualche settimana dalla truffa. Il tentativo di sviare i sospetti ha prodotto l’effetto contrario, fino alla denuncia dei carabinieri di Este in collaborazione con i colleghi milanesi.
(n.c.)


Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova