Turista spennato Il tassista si difende ma rischia sanzioni

Si fece dare 18 euro per percorrere 3.500 metri di strada I colleghi invocano dal Comune la massima severità
Di Irene Zaino
DEGRADO STAZIONE FS MONTEGROTTO..MALAGOLI
DEGRADO STAZIONE FS MONTEGROTTO..MALAGOLI

MONTEGROTTO TERME. Aveva chiesto a un turista di Bolzano 18 euro per una corsa in taxi di appena tre chilometri dalla stazione di Montegrotto a poche vie più in là. Un gesto che rischia ora di costare caro al tassista segnalato al Comune con una lettera del malcapitato ospite altoatesino. Il sindaco Massimo Bordin, infatti, ha avviato un’indagine interna e individuato il colpevole. Come da regolamento, il conducente ha presentato una memoria difensiva e a breve riceverà la notifica del provvedimento disciplinare. Rischia una sospensione della licenza da un minimo di 7 giorni a un massimo di 30. Anche perché il tariffario approvato dall’Amministrazione sampietrina e dai consorzi di taxi della zona parla chiaro, e fissa il costo del viaggio a 8.50 euro all’interno del Comune. Difficile quindi che la giustificazione del conducente regga. Tra l’altro il turista aveva pagato 15 euro il biglietto ferroviario da Bolzano a Montegrotto (243 chilometri) e tre in più per poche centinaia di metri. Uno schiaffo per l’immagine turistica delle Terme. Da qui la decisione del primo cittadino di andare fino in fondo e usare la mano pesante. Tra l’altro pare che il tassista in passato avesse già rimediato un richiamo verbale. Sul fatto è intervenuto anche Roberto Ghesini, rappresentante del Consorzio Arte Taxi. «Restiamo sgomenti per quanto è accaduto» ha detto «come al solito basta un soggetto a rovinare l’immagine di una categoria. In questo momento come tassisti del Consorzio Arte stiamo facendo grandi sforzi per mantenere prezzi e qualità del servizio nella zona termale». In effetti, il distretto dei taxi di Abano e Montegrotto era nato come fiore all’occhiello per unificare tariffe e servizio tra i due Comuni termali. «Siamo indignati nei confronti del soggetto che ha prodotto una tale truffa a danno di un cittadino e faremo di tutto affinché non si ripeta mai più». Il Consorzio Arte qualche settimana fa ha anche preso in mano carta e penna per appoggiare la linea dura di Bordin. «Questo episodio non rappresenta né la nostra categoria, né l’immagine di questa città. L’auspicio è che vengano adottati i provvedimenti previsti dal regolamento, oltre a darne notizia al turista».

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