Un boato dalla villa: Belen ha detto «sì»

Resterà probabilmente il «sì» più dilatato, ripreso, nascosto, spiato, inseguito, fotografato e forse pagato dell’anno quello pronunciato (con seguito di boati e applausi) ieri sera a Comignago da Maria Belen Rodriguez Cozzani, soubrette, e Stefano De Martino, ballerino. Il loro, più che un matrimonio, regolarmente consacrato a Comignago dal padre francescano di Torre Annunziata, Luigi Rossi e dal parroco del paese, don Benigno Sulis, è stato un trionfo della felicità patinata in pieno stile Grande Fratello. E - dicono i maligni - un grande affare dal punto di vista mediatico. La soubrette e il ballerino si sono sposati alle sei del pomeriggio dopo aver ricevuto l’abbraccio entusiastico dei comignaghesi. Lo hanno fatto non tanto in una villa quanto in una “location”. Ogni invitato per accedere alla villa ha dovuto fendere con il suo Suv due ali di folla curiosa. Quindi scendere dall’auto e arrivare fino all'ingresso (distante metri tre) accompagnato da due hostess con ombrellini bianchi sui quali era stampigliato in modo visibilissimo agli obiettivi dei tanti fotografi il marchio dello sponsor dell’evento. Marchio in vista ed esclusiva protetta, a vantaggio di un settimanale e di una società di produzione tv che, sul matrimonio, ha prodotto una docu-fiction. Riprese con Belen che prova abiti da sposa, riprese con Belen che si consulta con la sua testimone e wedding planner padovana Giorgia Matteucci, Belen che si prepara alla vigilia delle nozze. Avranno avuto un bel da fare padre Luigi Rossi e don Benigno Sulis a ricordare che il matrimonio è un sacramento.
La sposa, nel frattempo, aveva fatto sapere alcune cose: ad esempio che l’abito costa 100 mila euro (ma glielo hanno regalato), che don Spritz non lo ha mai sentito nominare (eppure pareva in predicato per sposarla) e che don Roberto, parroco di Rovolon di Padova, battezzerà il piccolo Santiago, al quale mamma Belen si sta impegnando per dare una sorellina.
Tornando alle nozze, più gossip che chicchi di riso: urla di ragazzine per l’arrivo di Patrizia Griffini. Chi sarà mai? Ex Grande Fratello, testimone della sposa. Applausi, foto col telefonino. Sorrisi. Arriva Raffaella Zardo e non la riconosce nessuno, delirio invece per le ballerine di “Amici”. Elisabetta Canalis saluta con la manina prima di essere inghiottita dall’ombrellino.
E gli sposi, magnanimi, ai cinquecento assiepati davanti alla villa concedono nel pomeriggio una stretta di mano, un sorriso, un autografo. Prima lei, poi lui: «ma adesso andiamo a cambiarci»
Da una finestra, sentendosi un po’ Pippa, la sorella di Belen fa un cenno di condiscendente saluto. Ogni mondo ha la sua regina.
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