Un cortocircuito nel presepe dà fuoco anche alla chiesa

I paesani vedono il fumo uscire dal portale e danno l'allarme: il rogo devasta una navata fonde le canne dell'organo e brucia gli interni. I danni ammontano a oltre 100 mila euro
Di Silvia Bergamin
FERRO INCENDIO PRESEPE CHIESA FONTANIVA
FERRO INCENDIO PRESEPE CHIESA FONTANIVA

FONTANIVA. Un furioso incendio ha devastato gli interni della chiesa arcipretale di Fontaniva. Danni per oltre 100 mila euro e una comunità scossa dall’accaduto. L'allarme è scattato poco dopo le 11 di ieri, quando alcuni paesani hanno notato una densa colonna di fumo nero che usciva dalla porta principale della chiesa. Immediatamente sono stati allertati i vigili del fuoco e i carabinieri di Cittadella. Il racconto di Antonio Sabbadin, componente del consiglio pastorale: «Verso le 11.15 alcune persone sono passate davanti alla chiesa e si sono accorte del fumo che usciva da una delle porte, hanno avvisato il parroco e da lì è partita la chiamata al 115. I vigili del fuoco sono arrivati dopo pochi istanti, dentro la chiesa c’era tantissimo fumo, fuligine ovunque, non si vedeva nulla, si faceva fatica a capire quanti danni ci potessero essere». Secondo i pompieri, a scatenare il rogo sarebbe stato un cortocircuito all'impianto elettrico di illuminazione e alimentazione al quale era collegato il presepe, allestito per le Festività nella navata di sinistra. Il fuoco ha attecchito con facilità sulla plastica delle statuine e la cartapesta delle scenografie. In breve le fiamme sono divampate danneggiando seriamente il portale e l'organo storico, da poco restaurato: le canne dello strumento si sono fuse, mentre le vetrate della navata sono esplose. L'incendio ha reso di fatto inagibile la chiesa e provocato danni che, da una prudente stima iniziale, ammonterebbero a oltre 100 mila euro. Il disagio durerà diverse settimane, i funerali che dovevano essere celebrati ieri e oggi sono stati spostati nella chiesa di Casoni. Ma restano ancora forti dubbi sulle cause del rogo. Anche perché tutti ricordano l’incendio verificatosi proprio sul presepio poco prima di Natale. Secondo i volontari che hanno seguito l’allestimento, «l’impianto di illuminazione del presepio era spento, non c’era elettricità».

I dubbi e le paure sono collegati al fatto che «una ventina di giorni fa, quando lo stavamo completando, si è verificato un episodio particolare: abbiamo trovato sotto la struttura dei lumini che avevano in parte bruciato i teli alla base. Il materiale è stato poco consumato dalle fiamme perché è ignifugo».

Nulla di tragico, ma la vicenda aveva destato un certo allarme e la notizia era circolata: l’incendio, fin da subito, era apparso come doloso e non si capiva chi potesse aver avuto interesse a rovinare il presepio.«Può anche essere che qualcuno desiderasse semplicemente mettere un cero in segno di preghiera», dice qualcun altro. Sta di fatto che - a seguito di quell’episodio - l’accesso alla chiesa è stato limitato fino a mezzogiorno. Per cercare di fugare ogni dubbio la polizia locale ha consegnato ai carabinieri le riprese delle telecamere che sorvegliano la piazza: dall’analisi dei fotogrammi sarà possibile capire se qualcuno sia entrato con l’intento di danneggiare la chiesa della comunità.

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