Un tratto pericoloso Il sindaco: servono semafori e autovelox

PIOVE DI SACCO. Chissà quante volte aveva percorso in bicicletta quel tratto di asfalto che separava casa sua dal centro. Qualche volta i familiari insistevano per accompagnarla in automobile, ma...
Di Alessandro Cesarato
PERTILE INCIDENTE MORTALE CORTE DI PIOVE DI SACCO Pedron Rosa
PERTILE INCIDENTE MORTALE CORTE DI PIOVE DI SACCO Pedron Rosa

PIOVE DI SACCO. Chissà quante volte aveva percorso in bicicletta quel tratto di asfalto che separava casa sua dal centro. Qualche volta i familiari insistevano per accompagnarla in automobile, ma lei rivendicava con fierezza la propria autonomia. È morta così Rosa Pedron, l’altra sera lungo via Provinciale, travolta da due auto che viaggiavano nella sua stessa direzione mentre in sella alla bicicletta stava rincasando.

Il primo mezzo l’ha urtata con lo specchietto mentre il veicolo successivo l’ha investita irrimediabilmente. La dinamica e soprattutto le cause sono ancora al vaglio degli inquirenti. L’anziana casalinga aveva 74 anni, era originaria di Campolongo Maggiore e con il marito Giovanni Quaggio abitava a poche decine di metri dal luogo dell’incidente. I tre figli, Massimo, Antonella ed Adelino, dovranno attendere però sino alla prossima settimana per dare sepoltura alla madre perché il nulla osta non è ancora stato rilasciato.

Dai ricordi dei familiari emerge come Rosa Pedron non avesse timore di percorrere in bici quella strada, seppur trafficata e poco illuminata. Di certo, specie quando calava il sole, la preferiva a via Fiumicello, la stradina per alcuni tratti solo ciclopedonale, parallela proprio a via Provinciale, che costeggia l’omonimo canale di scolo. Una strada alternativa troppo buia e poi Rosa era spaventata dai gruppetti di extracomunitari che talvolta si fermano a bivaccare. Poi c’era quell’inconveniente della traballante passerella sul Fiumicello, ormai chiusa da tempo. Un dettaglio per nulla trascurabile, visto che per arrivare a casa avrebbe dovuto fare un giro troppo lungo.

La pericolosità della Sp 53, nel tratto che congiunge la città alla frazione di Corte, non è un mistero. Il sindaco Sandro Marcolin già da tempo ha segnalato la situazione alla Provincia perché intervenga con misure concrete per migliorare la sicurezza della Provinciale. L’alta percorrenza, i limiti di velocità non rispettati, un’illuminazione carente: tutti fattori di alto rischio. «Da tempo chiediamo un semaforo all’altezza dell’incrocio di via Ramei» ricorda Marcolin «che rappresenterebbe un passo in avanti per ridurre la velocità delle auto. Ora chiederemo anche un autovelox».

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