«Una trattativa per la Santa Tecla»
ESTE. Preoccupazione e auspici sulla casa di riposo Santa Tecla. Si sommano gli interventi di politica e istituzioni sul futuro della casa di riposo atestina, la cui direzione ha recentemente annunciato di voler esternalizzare il servizio socioassitenziale ad una cooperativa esterna, licenziando di fatto un centinaio di operai e non garantendo per tutti il reintegro.
L’altra sera il consiglio comunale di Baone ha approvato all’unanimità un ordine del giorno dedicato all’emergenza: «Il consiglio comunale di Baone guarda con forte preoccupazione alle notizie riguardanti i licenziamenti in massa disposti dalla Santa Tecla, tanto più che appesantiscono una situazione già fortemente critica riguardo alla crisi occupazionale». Nell’odg vengono ricordati i numeri della casa di riposo, dai 150 anni di storia alla retta di 1.500 euro pagata dalle famiglie, passando per i 290 mila euro mensili garantiti mensilmente dalla Regione e i 6,5 milioni di euro arrivati dall’ente regionale per realizzare la struttura. Continua: «Se ci sono stati errori della direzione nella gestione della casa di riposo, non possono essere scaricati sui lavoratori e sugli utenti. Facciamo appello alla proprietà e ai principi e valori della responsabilità e della solidarietà, affinché i propositi di licenziamento siano scongiurati e si apra una trattativa tra tutti i soggetti».
È inoltre intervenuto ufficialmente il circolo Pd di Este, attraverso una nota del coordinatore Stefano Papa: «Oggi, di fronte alla grave scelta del Cda di Santa Tecla, il Pd di Este esprime una doppia preoccupazione: il mantenimento dei posti di lavoro e la qualità del servizio in questa fase di transizione e nel futuro. C’è il rischio che l’esternalizzazione riduca il reddito e i diritti dei lavoratori, con un conseguente riflesso negativo sulla qualità del servizio». Oggi dalle 9 alle 13 volantinaggio in centro.(n.c.)
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