Unipol restituirà i soldi investiti

SOLESINO. Doppia conclusione sul fronte penale e civile per la truffa da oltre 5 milioni di euro commessa ai danni di alcuni clienti dell’ufficio Unipol, situato a Monselice in via San Luigi. In base al principio della responsabilità extracontrattuale, il giudice di Este ha condannato la compagnia assicuratrice a restituire il capitale investito di 159 mila euro (oltre a interessi e rivalutazione) a due coniugi di Solesino che avevano sottoscritto diversi contratti per Rca auto, per la copertura da eventuali atti vandalici, per la protezione della casa da furto e incendio. Contratti che, in realtà, si erano rivelati carta straccia. La coppia era tutelata in sede civile dall’avvocato padovano Luisana Malfatti. Non solo: sul piano penale i broker che gestivano l’ufficio sono stati rinviati a giudizio davanti al tribunale di Padova. Si tratta di Mauro Malachin, 50 anni di Solesino in via XX Settembre, di Sergio Ferraresi, 60 di Pontelagoscuro (Ferrara) in via Lavezzola, e del figlio di quest’ultimo Luca Ferraresi, 38, residente a Stienta (Rovigo) in via Eridania: al processo, già fissato per il 6 maggio, è stata citata anche Unipol in qualità di responsabile civile. L’accusa di cui tutti dovranno rispondere è di associazione a delinquere. Davanti al gup Lara Fortuna, tuttavia, Malachin e Ferraresi-padre hanno patteggiato due anni per appropriazione indebita, falso, truffa ed esercizio di attività assicurativa senza autorizzazione, mentre sempre per questa serie di reati Luca Ferraresi ha deciso di affrontare il giudizio. Per anni i due agenti Malachin e Ferraresi-padre avevano emesso polizze che, pur stampate su carta intestata della società, non erano mai andate a buon fine: anche se la maggior parte delle somme transitava sui conti dell’agenzia, finiva poi in spese per viaggi, ristoranti e gioco d’azzardo. Possibile che in Unipol nessuno si fosse accorto di nulla? A luglio 2009 un cliente contatta Malachin comunicando di voler rientrare in possesso del capitale. Viene concordato un appuntamento e Ferraresi ammette: «Abbiamo fatto i birichini con i vostri soldi... La compagnia ripianerà i danni». La prima sentenza del giudice civile ha dato ragione ai clienti, ritenendo la società responsabile insieme al proprio agente per l’illecito commesso da quest’ultimo. Giudice civile che, ora, si dovrà pronunciare su decine di altre richieste di risarcimento.
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