Università di Padova, via libera al libretto per i transgender

Per chi cambia sesso prevista una carriera “alias” con tanto di doppio badge con il nuovo nome

PADOVA. Il senato accademico ha detto “sì”. L’Università di Padova adotterà il doppio libretto per gli studenti transgender.

I ragazzi che decidono di cambiare identità sessuale durante gli studi non dovranno più patire l’imbarazzo di spiegare ai docenti perché l’immagine riportata sul documento universitario non corrisponde più a quella riflessa dallo specchio.

Dopo la fumata nera di marzo, ieri l’organo collegiale del Bo, parere legale alla mano, ha dato avvio a una rivoluzione sociale e culturale.

La proposta si ispira alla soluzione di Torino e consiste nella creazione di una carriera “alias” con doppio libretto e doppio badge, che riportano il nome scelto dallo studente in cambio di genere.

Non solo: per meglio gestire il doppio percorso di studi, sarà prevista l’individuazione di un addetto del personale di segreteria che si occupi di trasferire le informazioni tra la carriera “alias” e quella legale. Contemplata, inoltre, la figura di un tutor che costituisca un punto di riferimento per lo studente e che possa monitorare l’efficacia della soluzione adottata e l’insorgere di eventuali problemi.

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