L’Università di Padova sale ancora: i laureati aumentano più degli iscritti

L'Università si espande: superata la soglia dei 74 mila. Il prorettore alla didattica Marco Ferrante: «Lavoriamo molto sulla regolarità degli studi e sull’attenzione agli studenti, anche nelle piccole cose»

Rocco Currado
L’aula Magna del Bo, uno dei simboli dell’Università
L’aula Magna del Bo, uno dei simboli dell’Università

Il Bo continua a crescere. Ma c’è un dato che racconta meglio di ogni altro l’evoluzione dell’ateneo: negli ultimi cinque anni i laureati sono aumentati più degli iscritti.

Un segnale che non certifica soltanto la capacità dell’Università di Padova di attrarre nuovi studenti, ma anche quella di accompagnarli fino al conseguimento della laurea.

Tra il 2021 e il 2025 il numero dei laureati è cresciuto del 23,5%, mentre gli iscritti sono aumentati di poco più del 15%. Un divario che, secondo la governance di via VIII febbraio, è il risultato di un investimento costante sulla qualità dell’insegnamento e sul supporto agli studenti durante tutto il percorso universitario.

«L’aumento degli immatricolati si riflette inevitabilmente anche sul numero dei laureati, che negli ultimi cinque anni è cresciuto in maniera significativa», spiega il prorettore alla didattica Marco Ferrante, «cresciamo non solo con chi entra, ma anche con chi conclude il proprio percorso».

E prosegue: «Siamo un ateneo in continua espansione, ma è importante sottolineare che i laureati aumentano ancora più degli iscritti. Lavoriamo molto sulla regolarità degli studi e sull’attenzione agli studenti, anche nelle piccole cose. Sono aspetti che, insieme alla qualità della didattica, fanno la differenza. Non è un caso se oggi raccogliamo questi risultati: sono numeri molto confortanti».

I numeri

Entrando nel dettaglio, i dati confermano il trend. Nel 2021 i laureati erano 13.734, di cui 7.616 donne e 6.118 uomini. Nel 2025 hanno raggiunto quota 16.970: 9.774 donne e 7.196 uomini. In cinque anni il Bo ha quindi registrato oltre 3.200 laureati in più, un incremento che supera il 23%.

Parallelamente continua a crescere anche la popolazione studentesca. L’ateneo guidato (ancora per poco) dalla rettrice Daniela Mapelli continua infatti a battere record su record.

Nel 2021 gli iscritti - al netto di rinunce, trasferimenti in uscita e altre cessazioni di carriera - erano 62.876. Nel 2025 sono diventati 72.355, quasi diecimila studenti in più distribuiti tra le diverse sedi dell’università, con un aumento superiore al 15%.

La crescita, inoltre, non sembra essersi fermata. Gli ultimi dati disponibili, aggiornati al 13 luglio, indicano infatti che gli iscritti hanno già raggiunto quota 74.221.

«Continuiamo a crescere»

Numeri che hanno inevitabilmente un impatto anche sulla città, dall’edilizia universitaria ai servizi, fino al mercato degli affitti. E mentre il dibattito sulla cosiddetta glaciazione demografica lascia prevedere nei prossimi anni una riduzione dei giovani in età universitaria, al Bo il tema non viene vissuto con particolare preoccupazione. Anzi.

L’obiettivo resta quello di continuare a crescere, anche grazie all’ampliamento dell’offerta formativa. «Con l’attivazione di nuovi corsi è naturale aspettarsi un ulteriore incremento, se non ci saranno contrazioni del contesto generale. Lo scorso anno abbiamo superato i 24.000 immatricolati, numeri che fino a pochi anni fa sembravano impensabili e che ormai si sono consolidati. Ci aspettiamo quindi che il trend prosegua. Grazie all’ulteriore ampliamento e alla diversificazione dell’offerta formativa puntiamo a confermare questi risultati e, se possibile, migliorarli», spiega ancora Ferrante.

L’internazionalizzazione

Una delle leve principali della crescita è rappresentata dagli studenti internazionali, il cui peso è aumentato costantemente negli ultimi anni. Oggi rappresentano circa il 10% della popolazione studentesca, risultato raggiunto grazie a una strategia che ha puntato sull’internazionalizzazione dell’ateneo, sull’apertura di nuovi corsi di laurea in lingua inglese e su servizi di accoglienza e accompagnamento dedicati agli studenti provenienti dall’estero.

«L’internazionalizzazione è ormai diffusa in tutto il nostro campus universitario, in ogni sede. È un valore aggiunto non solo per chi arriva da altri Paesi, ma anche per i nostri studenti, che ogni giorno hanno l’opportunità di confrontarsi con culture diverse e arricchire il proprio percorso umano e formativo», conclude il prorettore.

Ripartono le iscrizioni

Se il trend sarà confermato lo diranno i prossimi mesi. Intanto è già iniziata la stagione delle scelte universitarie per migliaia di neo diplomati. Sono aperte le iscrizioni ai corsi di laurea e stanno prendendo il via i test di ammissione. Tra poche settimane il Bo e le strade della città torneranno a riempirsi di studenti. Lezioni, aule studio, mense universitarie. E spritz.

 

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