Pericolo di caduta calcinacci: recintato il palazzo del Bo

Dopo l’episodio avvenuto qualche giorno fa del distacco di alcuni pezzi di cornice di una delle grandi finestre, tutta la facciata è stata messa in sicurezza contro il rischio di ulteriori cadute

Claudio Malfitano
Il palazzo del Bo recintato
Il palazzo del Bo recintato

La parte antica di Palazzo del Bo recintata per pericolo caduta calcinacci.

Dopo l’episodio avvenuto qualche giorno fa del distacco di alcuni pezzi di cornice di una delle grandi finestre, tutta la facciata è stata messa in sicurezza contro il rischio di ulteriori cadute.

E così le transenne si sviluppano lungo tutta la facciata della parte antica, anche se è stato reso utilizzabile il passaggio sotto i portici.

Mercoledì scorso, infatti, sono intervenuti gli operai dell’azienda Leonardo di Casalecchio di Reno (Bologna) per sistemare una prima caduta, ma evidentemente non è stato decretato il rischio zero per tutta la facciata ed è stato necessario adottare le misure di precauzione.

La parte più vecchia del complesso di Palazzo del Bo, con appunto il cortile antico, è rinascimentale, iniziata nel 1547 e attribuita principalmente all'architetto Andrea Moroni.

Ma il porticato al piano terra che si vede oggi sulla facciata cinquecentesca non è di epoca rinascimentale, ma è stato aperto durante il fascismo, sotto il rettorato di Carlo Anti.

I lavori di demolizione delle pareti del piano terra, lo svuotamento per creare le arcate e il restauro complessivo della facciata storica si conclusero nell'aprile del 1943.

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