Valeria, centinaia di persone alla camera ardente. Il sindaco Brugnaro: "Il nostro dolore è quello di tutta Europa"

VENEZIA. La camera ardente per Valeria Solesin è stata aperta domenica mattina alle 10 all'ingresso di Ca' Farsetti a Venezia. Centinaia le persone che già nella mattinata hanno voluto salutare Valeria.
Il sindaco Luigi Brugnaro è stato il primo ad arrivare alle 9.30: cinque minuti dopo è arrivata la bara di Valeria. La camera ardente è stata aperta al pubblico subito dopo l'arrivo dei genitori della giovane ricercatrice uccisa dai terroristi a Parigi. Alberto Solesin e la moglie Luciana si sono messi nei pressi della bara e hanno salutato i tanti veneziani che sono giunti in municipio.
Tra i primi arrivati anche il deputato del Pd Delia Murer.
Il sindaco Brugnaro ha detto: "Il nostro dolore è quello di tutta Europa che su quello che è accaduto a Parigi non ha però espresso ancora una posizione poltiica chiara. Noi qui piangiamo una ragazza che non era riuscita a trovare il suo lavoro a Venezia".
Anche il sottosegretario all'Economia, Pier Paolo Baretta, e l'esponente de la Sinistra Italiana, Stefano Fassina, sono arrivati tra le centinaia di persone.
"Le tantissime testimonianze d'affetto alla famiglia - ha detto Baretta - sono esemplari e aumentano la necessità di rafforzare le relazioni, il rapporto tra noi. Venezia - ha aggiunto - vuol dimostrare a tutto il mondo che la cultura della tolleranza e dell'amicizia deve vincere assolutamente".
"Ho voluto rendere omaggio a Valeria - ha rilevato Fassina - una ragazza che ha rappresentato la meglio gioventù italiana ed europea. Spero - ha continuato - possa essere d'esempio a tutti, sia coetanei, sia alle generazioni più giovani, perché la vita di Valeria ha rappresentato quello che vorremmo fosse il nostro mondo, l'Italia, l'Europa e il suo sacrificio ci deve rendere più determinati a combattere e a sconfiggere chi invece vorrebbe portarci nell'odio e nel buio".
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