Valutazione eccellente per il Bo: 23 voti massimi su 24, arrivano più fondi

L’accreditamento Anvur promuove l’università di Padova. La rettrice Mapelli: “Orgogliosa di questo risultato” 

Una pagella eccellente, con 23 punti di attenzione su 24 al massimo livello. L’università di Padova supera a pieni voti l’esame dell’Anvur, l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca, ottenendo il giudizio complessivo di «pienamente soddisfacente» nell’ambito dell’accreditamento periodico.

Si tratta della valutazione più alta prevista dall’attuale sistema e, al contempo, del miglior risultato finora conseguito dagli atenei italiani sottoposti al nuovo modello di valutazione Ava 3. Il rapporto, pubblicato ufficialmente sul sito dell’Agenzia, certifica la qualità dei processi che governano le principali attività istituzionali dell’ateneo patavino.

Una valutazione capillare

Il risultato poggia su una valutazione capillare. Il modello Ava 3 prende infatti in esame cinque grandi pilastri della vita universitaria: la strategia con la relativa pianificazione e organizzazione; la gestione delle risorse; il sistema di assicurazione della qualità; la didattica e i servizi offerti agli studenti; infine, la ricerca e la cosiddetta “terza missione”, ovvero la capacità dell’ateneo di trasferire conoscenze e competenze sul territorio e al servizio della società. L’analisi si è svolta attraverso l’esame rigoroso della documentazione e un articolato processo di verifica sul campo, che ha visto gli esperti dell’Anvur condurre visite e incontri diretti con le diverse componenti della comunità accademica.

L’ampiezza del riconoscimento ottenuto rappresenta il dato di maggior rilievo: una sostanziale uniformità ai vertici della scala valutativa che conferma la solidità strutturale dell’intero sistema di ateneo. Il giudizio «pienamente soddisfacente» garantisce all’università di Padova un accreditamento di durata quinquennale e costituisce la base per il formale provvedimento ministeriale.

L’orgoglio del Bo

Comprensibile la soddisfazione ai vertici del Bo. «È un risultato che ci rende profondamente orgogliosi, perché riconosce non soltanto la qualità della nostra università, ma soprattutto la solidità di un lavoro costruito giorno dopo giorno da un'intera comunità», dichiara la rettrice Daniela Mapelli.

Per la leader dell’ateneo, il plauso va distribuito in modo trasversale a tutte le componenti del Bo: «È il frutto dell'impegno di chi insegna, di chi fa ricerca e contribuisce alla terza missione, ma anche della professionalità di tutte le persone che garantiscono il funzionamento dei servizi e delle strutture. Un riconoscimento corale, che appartiene alle e ai docenti, a ricercatrici e ricercatori e al personale tecnico-amministrativo e che dimostra quanto la collaborazione tra le diverse componenti dell'ateneo sia decisiva per raggiungere risultati di questa portata. A tutte e a tutti va il mio ringraziamento più sincero».

Un traguardo prestigioso che non rappresenta però un punto d'arrivo, ma una base di partenza per le sfide future. «Questo giudizio rappresenta un traguardo importante, ma anche uno stimolo a continuare a migliorare», conclude la rettrice Mapelli, «con la responsabilità di garantire una didattica di qualità, una ricerca libera e innovativa e un'Università sempre più attenta alle persone e ai bisogni della società».

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova