Vandali al cimitero bruciati i mazzi di fiori

Appiccato il fuoco agli incarti davanti a nove lapidi. Danneggiati anche dei ricordi, fra cui una sciarpa dell’Inter

CARTURA. Ieri mattina è stato un colpo al cuore trovare le lapidi dei propri cari annerite dal fuoco. Una dolorosa sorpresa per i parenti, che hanno raggiunto il cimitero per portare un fiore o un saluto ai propri defunti, e hanno visto le tombe aggredite dalle fiamme appiccate durante la notte da alcuni vandali. Fra sabato e domenica qualcuno si è introdotto nel camposanto scavalcando il cancello e, probabilmente aiutandosi con un semplice accendino, ha bruciato la confezione in plastica di alcuni mazzi di fiori. Ad essere prese di mira le “retine” colorate che spesso vengono impiegate proprio per abbellire la composizione floreale. I vandali hanno acceso almeno tre mini-roghi nella parte nuova del cimitero, fra i loculi che si trovano a destra dell'ingresso. Le fiamme si sono subito propagate ai fiori delle tombe a fianco o sopra, annerendo il marmo, i portavasi e le immagini dei defunti, insieme a piccoli oggetti lasciati dai parenti. Il fuoco è stato appiccato in punti diversi e le lapidi annerite sono almeno nove. A scoprire lo sfregio alle tombe sono stati ieri mattina i primi visitatori del cimitero. La voce in paese si è sparsa rapidamente e ha sollevato un moto di indignazione. Per fortuna i piccoli roghi sono rimasti circoscritti e non hanno provocato danni gravi o irrimediabili. Già alcune ore dopo quasi tutte le lapidi erano state ripulite e decorate con dei nuovi mazzi di fiori. Restano però il dolore e la rabbia per un gesto odioso, probabilmente una stupida bravata che ha causato solo dolore.

È il caso dei familiari di un uomo, scomparso a 48 anni nel 2013, che hanno ritrovato distrutta dalle fiamme la sciarpa con i colori dell'Inter, lasciata sulla tomba del loro caro a testimonianza della grande passione per il calcio e del suo impegno anche nelle società sportive locali fra Cartura e Conselve. A lasciare la sciarpa della squadra del cuore era stato il figlio, anni fa. Un particolare che ha aumentato lo sdegno da parte dell'intero paese.

Se ne fa portavoce il sindaco Massimo Zanardo: «È un atto vergognoso che va a toccare la sensibilità e i sentimenti delle persone. Purtroppo non ci sono telecamere di sorveglianza e la prossima amministrazione dovrà valutare l'opportunità di installarle. Direi che a questo punto sono necessarie. Alcuni anni fa proprio per scoraggiare le incursioni notturne da parte di alcuni balordi abbiamo installato dei cancelli con la chiusura elettronica, che prima mancavano». Fra i primi ad arrivare in cimitero anche l'assessore Luca Agostini, che concorda sulla necessità delle telecamere. «Credo che debba essere uno degli impegni immediati della nuova amministrazione, qualunque essa sia. L'offesa ai sentimenti delle persone e l'oltraggio al rispetto dei defunti è immenso, in questa circostanza». Ieri mattina una pattuglia dei carabinieri ha eseguito un sopralluogo in cimitero alla ricerca di elementi utili a risalire ai responsabili. Una settimana fa, sempre a Cartura, aveva fatto notizia un altro incendio doloso, appiccato al portico di un'abitazione in via Ponte di Riva, probabilmente approfittando della bassa recinzione. L'anno scorso invece un “baby piromane” aveva incendiato e distrutto il chiosco della Pro loco al parco Salvo d'Acquisto. Il responsabile, un tredicenne del paese, venne scoperto dopo un paio di settimane.

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