Veneti nel mondo, arrivano tre documentari sull’emigrazione

PADOVA. I veneti e l'emigrazione: una storia lunga un secolo e mezzo che ha portato le radici della nostra regione a germogliare in ogni angolo del mondo. Al punto che oltre ai 5 milioni di residenti in patria ce ne sono altri 3,5 milioni (tra emigrati ed oriundi) sparsi nei cinque continenti. Tre fra le mete più caratteristiche della diaspora veneta - l'Australia, il Brasile e l'Europa - sono state scelte per raccontare questo fenomeno attraverso altrettanti documentari, prodotti della «Belle Epoque Film» di Padova in collaborazione con la Provincia e l'associazione Veneti nel Mondo.
Uno di questi film - «Veneti nel Mondo - Europa» - sarà proiettato mercoledì sera a Piove di Sacco, in piazza Vittorio Emanuele II, nell'anniversario della tragedia della miniera di carbone di Marcinelle, in Belgio, dove l'8 agosto 1956 morirono 262 minatori di cui 136 italiani. Dalla Svizzera alla Francia, dalla Germania alla Scandinavia, il documentario realizzato dal regista Tiziano Biasioli ricompone il puzzle dell'emigrazione veneta in Europa, che nel secondo dopoguerra insieme all'Australia attirò una nuova ondata di lavoratori dalle province del Veneto.
Più antica e radicata è l'emigrazione veneta in Sud America, in particolare in Brasile, dove numerosi discendenti di quei contadini chiamati per sostituire gli schiavi nelle piantagioni sono riusciti nel tempo a diventare proprietari ed imprenditori di successo, mantenendo al contempo una forte identità culturale e linguistica con la terra d'origine. Le altre due serate di presentazione di questi documentari si svolgeranno il 21 settembre a Villafranca Padovana ed il 5 ottobre a Battaglia Terme.
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