Ventenne fugge dai carabinieri e muore

L’immigrato stroncato da un malore mentre i militari l’inseguono dopo averlo scoperto in un casolare con un connazionale
Di Nicola Cesaro
ZELARINO 03/08/2005 Via Castellana inaugurazione nuovo punto d'atterraggio elisoccorso (C) Bertolin Matteo richiesto da PELLICANI ZELARINO 03/08/2005 Via Castellana inaugurazione nuovo punto d_atterraggio elisoccorso
ZELARINO 03/08/2005 Via Castellana inaugurazione nuovo punto d'atterraggio elisoccorso (C) Bertolin Matteo richiesto da PELLICANI ZELARINO 03/08/2005 Via Castellana inaugurazione nuovo punto d_atterraggio elisoccorso

ESTE. Quando ha visto i carabinieri si è gettato dalla finestra e ha provato a dileguarsi. Dopo poco più di cento metri, però, ha accusato un malore e si è accasciato a terra. È stato molto probabilmente stroncato da un infarto Abdelouahab Raffye, marocchino di 20 anni, immigrato senza fissa dimora, morto ieri mentre tentava di fuggire dall’inseguimento dei carabinieri.

Intorno alle 7.30 i militari della Compagnia di Este erano impegnati in un servizio di controllo di alcuni casolari del territorio. Spesso e volentieri, infatti, gli edifici fatiscenti del centro storico diventano una dimora improvvisata per sbandati e senzatetto, costringendo le autorità a controllare periodicamente questi ricoveri. All’alba i carabinieri erano arrivati in via Padana Inferiore per controllare un casolare della zona Restara, poco distante dal patronato Redentore. Qui aveva preso sistemazione abusiva una coppia di immigrati di nazionalità marocchina, tra cui Raffye. Visto l’arrivo dei militari dell’Arma, i due si sono gettati dalla finestra dell’edificio e si sono dati alla fuga. Dopo centocinquanta metri il ventenne si è però fermato, si è accasciato ed ha perso conoscenza.

I militari prima e poi i sanitari del 118 di Este hanno cercato di rianimare il giovane, che però è morto durante il trasporto all’ospedale di Este. Il connazionale, accortosi dell’amico in difficoltà e ormai quasi raggiunto dai carabinieri, ha deciso di fermarsi e di soccorrere Raffye. Ora è sotto la custodia dei carabinieri di Este, sia per l’assistenza morale che per la deposizione dei fatti. La salma del ventenne è invece a disposizione dell’autorità giudiziaria nella camera mortuaria dell’ospedale di Este. Non è escluso che la morte del giovane sia riconducibile alle problematiche sanitarie insorte per lo stile di vita del marocchino, costretto a vagabondare e a soggiornare in ambienti insalubri. Non è ancora chiaro da quanto tempo Abdelouahab Raffye fosse in Italia, mentre risulta che fosse ad Este solamente da poche settimane. I concitati momenti dell’episodio sono stati vissuti in diretta da decine di persone, visto il traffico rallentato lungo la Padana Inferiore e la presenza di un centro estivo per ragazzi a pochi metri dal luogo del fatto. Poco prima del tragico episodio, i carabinieri atestini avevano controllato un altro casolare, le ex Officine Negrello, scovandovi tre rumeni abusivi.

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