«Vi prego, ho bisogno di una casa»

Dimessa oggi dopo aver tentato di bruciarsi, non sa dove andare

MONTAGNANA. Il gesto di Valentina Valerica Baros, che sabato mattina ha tentato di darsi fuoco sotto la loggia del municipio, ha destato clamore: sarebbe stato il terzo suicidio in 15 giorni. Da sabato Valentina è ricoverata al reparto psichiatria dell'ospedale di Monselice; oggi, se le sue condizioni lo permetteranno, sarà dimessa. Intanto le ha telefonato una decina di connazionali, per rincuorarla e darle ospitalità. Lei però si sente «sola e abbandonata», spiega la 45enne di origine rumena che da agosto vive in macchina. «La soluzione dei miei problemi è un tetto sopra la testa», sospira.

Sul caso s'innesta la polemica politica: l'ex assessore ai Servizi sociali Federica Morello attacca il successore Sabrina Mantoan, che da sabato non si riesce a contattare.

«Non conosco questo caso», precisa Morello, attuale consigliere di “Montagnana prima di tutto”, «anche noi ne avevamo di gravi, ma siamo sempre riusciti a gestirli. Li seguivamo con l'assistenza sociale e trovavamo loro una sistemazione di emergenza con gli alloggi popolari. Ma bisogna lavorare, un gesto eclatante come questo ha bisogno di una risposta. Noto invece una tracotanza mista a superbia in questa amministrazione. Hanno restituito un contributo regionale assegnato per gestire il sociale a livello mandamentale», conclude l'ex assessore, «in merito ho delle lettere di protesta dei sindaci dell’area».

Roberto Morello

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