Via libera alla lottizzazione nell'area ex Pilli

Approvata l'edificazione di 67 mila metri cubi a Pontevigodarzere
 
PONTEVIGODARZERE
. E' di 67 mila 373 metri cubi (con destinazione residenziale pari all'85%) l'edificazione prevista nel Piano Urbanistico Attuativo, sul lato est di via Pontevigodarzere, relativo all'area Pilli (attualmente occupata da uno stabilimento dismesso, un tempo adibito alla lavorazione di legnami), che è stato adottato ieri dalla giunta comunale su proposta del vicesindaco Ivo Rossi.  Il via libera dell'esecutivo cittadino è arrivato alla luce della previsione di alcuni importanti obiettivi urbanistici. In particolare il Piano (nella foto) contempla la realizzazione di un collegamento viabilistico (ricavato nella fascia ovest dell'area in questione) tra il nord e il sud del quartiere. In questo modo si potrà adibire, a piazza e a verde pubblico, un'ampia zona ad est che risulta contigua alle aree comunali che già hanno destinazione a verde pubblico e scolastica. Viene pertanto ricavata un'area di 2 mila metri quadrati, che servirà per la realizzazione del nuovo asilo nido. Il Piano prevede ancora l'edificazione, nella fascia ovest, di un Servizio Civico di Quartiere, che dovrà essere realizzato in via prioritaria e che potrà fornire al Comune locali per una superficie di 4-500 metri quadrati. Tra le previsioni figura inoltre un nuovo parco pubblico (con contigua piazza) da 7.500 metri quadrati. Ma i residenti potranno contare anche sui 5 mila metri quadrati di verde pubblico che si estendono nella fascia collocata a nord-est. Ottime notizie anche su versante della mobilità. Il Piano contempla la realizzazione di 2650 metri quadrati di parcheggi pubblici, esclusi quelli dedicato al Servizio Civico); di percorsi pedonali e ciclabili tra la piazza dell'area Pilli e quella dell'adiacente «Piano Idrotermici».  Va ricordato che, sul Piano per l'area Pilli (i presentatori rappresentano più del 75% in termini di aree e più del 50% in termini d'imponibile catastale), il consiglio di quartiere Nord si era pronunciato l'11 ottobre 2010, sospendendo il parere fino alla risoluzione della controversia interna alla famiglia proprietaria. Di parere opposto il Comune: «Il cdq 3 è stato ampiamente messo nella condizione di esprimere un parere sulla proposta urbanistica formulata nel Piano». Il Consorzio attuatore dovrà corrispondere 452.902 euro per oneri di urbanizzazione secondaria.  Esprime soddisfazione il vicesindaco Rossi: «Nonostante i conflitti sulla proprietà dell'area, di cui siamo a conoscenza, che hanno ritardato l'iter di approvazione, l'amministrazione comunale ritiene di condividere questo piano, oggetto negli ultimi anni di attento approfondimento, perché ritiene importante rilanciare e ridare un disegno ad un quartiere che, grazie al tram, è destinato allo sviluppo. Riteniamo che i soggetti che hanno presentato il Piano ne abbiano la titolarità». (c.bac.)

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