Vicenda Sassonegro tutti assolti in Appello

PETRARCA. Lottizzazione del Sassonegro, nessuna responsabilità penale come se non fosse accaduto nulla. Lo ha deciso la prima sezione penale della Corte d’appello di Venezia (presidente Giacomo...
BELLUCO SASSONEGRO ARQUA' BELLUCO SASSONEGRO ARQUA'
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PETRARCA. Lottizzazione del Sassonegro, nessuna responsabilità penale come se non fosse accaduto nulla.

Lo ha deciso la prima sezione penale della Corte d’appello di Venezia (presidente Giacomo Sartea) che ha assolto l’architetto Celestino Crispino, fino al 2004 consigliere comunale ad Arquà; Paolo Quaggia, titolare della Piemme Costruzioni e presidente del Consorzio Sassonegro; infine l’impresario Fabio Lovato, imputati, a vario titolo, di alterazione di bellezze naturali in zona vincolata, lottizzazione abusiva e concussione per induzione. I primi due erano stati già assolti in primo grado "perché il fatto non sussiste" dall'accusa di concussione (Quaggia è stato assolto per intervenuta prescrizione per una serie di violazioni in materia urbanistica), e il terzo era stato assolto grazie alla prescrizione sempre per concorso in violazioni urbanistiche. La procura generale aveva impugnato la pronuncia di non responsabilità.

Nel frattempo è intervenuta la legge che ha riformulato il reato di concussione, distinguendo quella per minaccia e quella per induzione. Quest’ultima ipotesi di reato – applicabile secondo la pubblica accusa alla vicenda del Sassonegro – prevede un tempo di prescrizione più breve, pari a 10 anni (termine entro il quale va esercitata l’azione penale). In aula il procuratore generale ha chiesto di riqualificare la “vecchia” concussione in concussione per induzione: di conseguenza non ha potuto che chiedere il proscioglimento perché è trascorso troppo tempo e l’azione penale non può fare più il suo corso (i fatti contestati risalgono al 2004).

I giudici sono stati di avviso in parte diverso. E, come prevede la legge, anche perla concussione per induzione hanno pronunciato un’assoluzione nel merito, possibile in base al codice quando è evidente che il reato non c’è, il fatto non sussiste o l’imputato non l’ha commesso. Le difese erano affidate ai legali Fabio Pinelli e Giovanni Caruso, Giovanni Chiello, Piero Longo e Anna Desiderio. Parti civili l’avvocato Marina Infantolino (per legambiente) e Stefania De Danieli (per il Wwf).

La procura padovana aveva mandato a processo l'ex sindaco Giuseppe Trentin, morto nel 2010, e altre cinque persone tra funzionari del Comune, impresari, progettisti per aver costretto alcuni proprietari dei terreni ricompresi nell'area denominata Sassonegro, attraverso minacce e pressioni, a partecipare al nascente consorzio per la nuova lottizzazione. Previste 18 villette all'interno del Parco Colli con vista sull'antico borgo e la casa del Petrarca. Tutti assolti.

Cristina Genesin

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