Vince la causa, ora chiede i danni

PIACENZA D'ADIGE. «La costruzione delle autostrade in Italia ha il costo chilometrico più alto d'Europa, ma qui abbiamo per contro gli indennizzi più bassi dei terreni espropriati. Dove lievitano...

PIACENZA D'ADIGE. «La costruzione delle autostrade in Italia ha il costo chilometrico più alto d'Europa, ma qui abbiamo per contro gli indennizzi più bassi dei terreni espropriati. Dove lievitano allora le spese?».

Si interroga l'imprenditore agricolo trentino Mario Tabarelli, che ha terreni anche a Masi e a Piacenza d'Adige. Proprio a Piacenza (8,5 ettari di vivaio frutticolo) gli furono espropriati per consentire il passaggio della Valdastico Sud, con un fatto clamoroso: Tabarelli fu arrestato assieme al figlio, e solo dopo un anno e mezzo venne assolto dal Tribunale per non aver commesso i fatti di cui erano accusati da Autostrada SpA. Le sue ragioni le ha messe nero su bianco e inviate in una lettera al presidente della Regione Luca Zaia, ai presidenti regionali delle tre organizzazioni agricole (Coldiretti, Cia e Confagricoltura) e al quotidiano trentino L'Adige.

Nella lettera si puntualizza che «non è stato applicato l'accordo per gli espropri del 2005, firmato da Autostrada SpA, dalla Regione e dai principali sindacati agricoli. Secondo l'accordo oltre al valore del terreno, doveva essere indennizzato anche il soprasuolo». Che significa? «Che dovevano essere indennizzati il valore del terreno (Vam in termini tecnici, ossia valore agricolo medio), ma anche i danni subiti per la perdita delle piante e il valore del raccolto distrutto. Buono nei concetti, ma applicazione inesistente. Ho scritto molte volte, ma non ho avuto nessuna risposta: un silenzio ossequioso delle imposizioni di Autostrada SpA. Alla luce di tutto ciò si prospetta il caso di poter definire illegali e clientelari tutte le liquidazioni eseguite in modo diverso nei vari espropri», afferma Mario Tabarelli. «La Corte d'Appello di Venezia, inoltre, ha emesso una sentenza incredibile, e cioè che nel mio caso deve essere pagato solo il valore Vam, già definito insufficiente e anticostituzionale dalla Corte europea, nonché da quella di Trento che ha risarcito il valore del soprassuolo e dei frutti pendenti. Anche gli atteggiamenti prevaricatori di Autostrada Spa hanno ben giustificato la chiusura del prolungamento a Nord della Provincia di Trento».

Roberto Morello

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