Una vita per la pace e la giustizia sociale: è morto Paolino Bertazzo
Originario di Schiavonia, mercoledì avrebbe compiuto 70 anni. Fu tra i primi obiettori di coscienza e animò una lista civica

A 15 anni era già un campione di ciclismo, con quel titolo italiano Esordienti Libertas conquistato nel 1971 a Pozzuoli al termine di una lunga fuga solitaria. Ma il futuro di Paolino Bertazzo era un altro: seguire i suoi ideali di pace, giustizia sociale, solidarietà. Credeva anche in un’agricoltura “pulita”, rispettosa dell’ambiente.
Bertazzo è scomparso il 20 febbraio scorso (il 23 è stato celebrato il funerale), nelle Marche dove viveva da oltre 40 anni, per l’aggravarsi delle conseguenze di una caduta. L’11 marzo avrebbe compiuto 70 anni e proprio mercoledì prossimo a Este, la famiglia e i tanti amici che ancora conserva nella Bassa Padovana, si riuniranno per ricordarlo alle 18.30 con una celebrazione in Duomo.
Il suo impegno civile, tradottosi anche in tanto volontariato (prima in parrocchia a Schiavonia e poi con l’Organizzazione Mato Grosso), ha lasciato un’eredità etica e morale forte. Seguì gli insegnamenti di Don Milani e fu tra i primi obiettori di coscienza della zona. Prestò servizio nella Comunità Capodarco di Grottaferrata, accanto a tante persone in difficoltà.
A Este fu tra i fondatori della lista civica “Este per cambiare”. A Servigliano (in provincia di Fermo, dove si era trasferito negli anni ’80) aveva costituto di recente un comitato per la pace e il 24 febbraio scorso doveva essere inaugurata una mostra da lui curata.
Si era diplomato, e poi laureato in Scienze Politiche con il massimo dei voti, lavorando. Aiutava anche il figlio Emanuele nell’azienda agricola biologica che era uno dei suoi tanti sogni realizzati. Paolino Bertazzo, nato a Schiavonia, in via Granzette (sotto Monselice), lascia la moglie Luisa (trevigiana di Vallà) e quattro figli (Chiara, Noemi, Emanuele e Francesco).
Viveva a Servigliano e ha lavorato all’Istituto Agrario di Macerata, ma è stata costante e “vissuta” la sua attenzione per gli ultimi, i fragili e gli emarginati. Il suo impegno civile e il suo sorriso aperto restano la testimonianza viva dei valori in cui tanto ha creduto.
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