We-Food: ecco le venti Fabbriche del gusto aperte ai visitatori

Un intero week-end dedicato alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche e manifatturiere delle Venezie: questo è We-Food, manifestazione che, da venerdì 2 a domenica 4 novembre, permetterà di discutere sui grandi temi dell’industria agroalimentare, visitare le fabbriche artigianali e industriali del gusto, seguire gli show-cooking, assaggiare i prodotti e visitare i territori di produzione.
Promossa dalla guida “Venezie a Tavola”, diretta da Luigi Costa, e ItalyPost e curata da Goodnet Territori in Rete, la manifestazione è realizzata grazie alle partnership con Berto’s, Astoria Vini, Rigoni di Asiago e Lattebusche.
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La manifestazione, giunta alla seconda edizione, si aprirà venerdì 2 novembre alle 15.00 presso la sede di CUOA Business School, a Villa Valmarana Morosini, con un grande convegno inaugurale in cui interverrà Daniele Manca, vicedirettore del Corriere della Sera, che interrogherà Enrico Berto, amministratore delegato di Berto's, Riccardo Illy, presidente del Gruppo Illy (foto sopra), e Giorgio Polegato, presidente di Astoria Vini, sulle sfide del Made in Italy e sul ruolo delle imprese nel settore food.
Nella seconda parte dell’evento, in occasione della presentazione del libro Età dell'erranza. Il futuro del turismo tra industria, ozio e creatività (Marsilio) del sociologo Domenico De Masi, si ragionerà di come arte, cibo e cultura possano rilanciare il turismo e in particolare delle prospettive offerte dalla candidatura delle colline del Prosecco a Patrimonio Unesco.
Insieme all’autore, interverranno Innocente Nardi, presidente del Consorzio del Prosecco, e Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola. A condurre il dibattito, sarà Daniele Ferrazza, giornalista de La Tribuna di Treviso.
DA LATTEBUSCHE CON ALESSANDRO DAL DEGAN

Alle 19.30, la giornata inaugurale di WeFood si sposterà a Sandrigo, presso la sede del Bar Bianco di Lattebusche, dove si terrà l’evento “Cibo e natura: gli chef si raccontano”, in cui, durante uno showcooking di Alessandro Dal Degan, chef del Ristorante "La Tana Gourmet", si intervalleranno gli interventi di Matteo Bortoli, direttore marketing Lattebusche, e Luigi Costa, direttore di "Venezie a Tavola".

GLI EVENTI SPECIALI PER "RACCONTARE IL MADE IN ITALY" E LE BIRRE ARTIGIANALI A PORDENONE
Gli eventi speciali continueranno nelle altre giornate del weekend dedicato alla scoperta delle fabbriche del gusto delle Venezie. Sabato 3 novembre, dalle ore 17.00, Berto’s ospiterà l’evento “Raccontare il food italiano”: in occasione della presentazione del libro Artisti della fame. Storie di viventi alle prese col cibo (Derive/Approdi editore) del sociologo Roberto Masiero, discuteranno con l’autore Marco Bettiol, docente di Economia e gestione delle imprese dell’Università di Padova e autore di Raccontare il Made in Italy (Marsilio), e Martha Friel, ricercatore in Economics and Business Management all’Università di Lingue e Comunicazione IULM e autore del saggio Il brand Made in Italy. Seguirà un aperitivo di chiusura con catering.
Domenica 4 novembre, invece, sarà Pordenone Fiere a ospitare l’evento "Le novità che bollono in pentola…e nel tino”, in programma per le ore 18.00. La giornalista Chiara Andreola condurrà gli interventi di Ivan Borsato, presidente per il Veneto della categoria birrai artigiani in Confartigianato, Marco Colognese, collaboratore della guida enogastronomica “Venezie a Tavola”, Severino Garlatti Costa, presidente dei Birrai Artigiani del Friuli Venezia Giulia, e Carlo Nappo, chef del ristorante Podere dell'Angelo di Pasiano (Pordenone).
Adelia Di Fant
L’azienda nasce da un’idea di Adelia Di Fant, imprenditrice friulana che negli anni Ottanta vendeva distillati e liquori, provenendo da una famiglia che operava nel campo dell’agroalimentare. Col tempo, l’azienda ha allargato il proprio catalogo a tavolette e creme spalmabili, nonché a vere e proprie creazioni, come praline, bicchierini o lecca lecca, ma anche grappe e distillati alla frutta, amari e liquori alle erbe, frutta sotto spirito e zucchero aromatizzato. Tutte queste delizie sono rigorosamente artigianali, motivo d’orgoglio per l’azienda.
Berto’s
Ricerca, innovazione, design e personalità: tutto questo è Berto’s, azienda di Tribano che dal 1973 produce e commercia sistemi professionali di cottura. Qualità del prodotto e innovazione sono il fiore all’occhiello delle cucine Berto’s, nate per rispondere alle esigenti richieste del settore della ristorazione, che vanno dal design all’ergonomia e al comfort, dalla tecnologia alla performance e affidabilità. Tutto questo consente agli chef di costruirsi una cucina “su misura”, in base alle proprie esigenze. E ormai sono molti gli chef che lavorano ai fornelli dell’azienda padovana: da Antonino Cannavacciuolo a Moreno Cedroni, da Giancarlo Perbellini a Carlo Cracco.
Castellan
Spesso dietro ad un’azienda d’eccellenza c’è un’etica di lungo corso: è il caso del Caseificio Castellan Urbano di Rosà, che, grazie all’utilizzo di materie prime di qualità e a un lavoro basato su solidi principi, negli anni ha raggiunto importanti risultati e numerose soddisfazioni.
Il caseificio Castellan, infatti, è stato nominato due volte medaglia d'oro del Veneto (nel 2014 e nel 2016) come migliore stracchino regionale e ha ricevuto l'Oscar all'Italian Cheese Awards (nel 2015 e 2016) quale prodotto più buono d'Italia; è stato insignito anche della menzione "Forme di solidarietà", un premio critico di una giuria composta da 25 giornalisti del food.
La Contarina
Maurizio Tamellini è il proprietario di un incantevole oliveto sulle colline veronesi che lambiscono la Valle di Mezzane e quella di Illasi, dove le condizioni climatiche e del terreno sono particolarmente favorevoli alla coltivazione dell’olivo. Da queste colline ha origine l’olio extravergine La Contarina, che viene prodotto attraverso tecniche estrattive avanzate, innovative e rispettose dell’ambiente. L’olio La Contarina vanta anche numerosi premi: nel 2016 ha ottenuto l’Aipo d’Argento, nel 2017 la medaglia d'oro del Consorzio della Valpolicella come miglior olio e nel 2018 ha conquistato ben tre Foglie Verdi Gambero Rosso per l’olio DOP veneto Valpolicella.
Distilleria Schiavo
Lentezza e attenzione al processo di distillazione fanno della grappa della Distilleria Schiavo un prodotto di chiara eccellenza. Una storia antica, iniziata nella Serenissima Repubblica Veneta nell'allora Costa Fabrica, oggi Costabissara: Domenico Schiavo in sella ad un carretto in compagnia di un alambicco si offre ai proprietari di grandi fattorie come “distillatore a domicilio”. Oggi il mercato si apre alla nuova Europa e al mondo con Marco, quinta generazione, che, con una visione di marketing e di distribuzione del prodotto, cerca di dare un’immagine forte di tipicità e di territorio, proponendo il consumo del distillato anche in cucina e con i cocktail, per rinnovare il modo di gustare e di intendere la grappa.
Fraccaro
Un mondo di sapori autentici, di dolci tentazioni e grandi invenzioni dolciarie: tutto questo è Fraccaro Spumadoro, azienda di Castelfranco Veneto nata nel 1932, quando Elena e Giovanni Fraccaro aprirono il loro panificio, dando inizio a una tradizione dolciaria destinata a durare. La crescita e la diversificazione dei prodotti hanno portato negli anni a una differenziazione in tre marchi: Fraccaro, Pasticceria Fraccaro e Pasticceria Fraccaro Bio, che di recente investe anche nel biologico senza glutine e nelle specialità vegane. Da pochissimo, inoltre, al Fraccaro Café di Castelfranco Veneto è stato lanciato un menu adatto anche alle persone affette da diabete di tipo 1, offrendo la possibilità di acquistare prodotti e oppure di gustare proposte gourmet “a prova di diabete”.
Funghi Valbrenta
Trent’anni fa, nei capannoni dismessi di un ex opificio, nasceva la Funghi Valbrenta: 9.600 metri quadri di area attrezzata, una filiera produttiva tutta italiana, fonti di energia rinnovabili e una qualificata manodopera sono state le solide fondamenta per la produzione di ottimi funghi coltivati.
L’azienda sviluppa la propria attività principale nel Comune di Cismon del Grappa, località che, grazie alla vicinanza del fiume Brenta e del Monte Grappa, possiede caratteristiche climatiche uniche per la coltivazione dei funghi. L’intero processo produttivo avviene nel pieno rispetto del ciclo naturale del fungo, la cui maturazione viene seguita da personale esperto e senza l’utilizzo di prodotti di sintesi.
Distilleria Ceschia
La storica distilleria Ceschia, ristrutturata di recente, continua infatti a produrre la grappa con la ricetta originale del 1886, utilizzando sempre materie prime di altissima qualità. È un’azienda legata in maniera viscerale al proprio territorio, e ciò si nota anche dal tipo di vinaccia usata per la produzione dei distillati, ovvero quella di Verduzzo coltivato in Ramandolo, una conca che incrocia storie di Longobardi e Celti e tradizioni radicate nei secoli.
Gubane Dorbolò
La gubana è un vero e proprio simbolo della tradizione dolciaria delle Valli del Natisone. Nella località del Tiglio di San Pietro al Natisone, Antonia Onesti, che divenne poi la moglie di Antonio Dorbolò, iniziò a preparare la gubana nel suo forno a partire dagli anni Trenta. Nel 1955 venne fondata l’azienda giunta ormai alla terza generazione e gestita da Jessica e Joelle Dorbolò. Ancor oggi le gubane Dorbolò rispettano l’antica ricetta della fondatrice e vengono fatte rigorosamente a mano.
La Gubana della Nonna
Artigianalità, attenzione alla scelta delle materie prime e rispetto delle tradizioni: questi sono i segreti della Gubana della Nonna, piccolo forno artigianale di Azzida, frazione di San Pietro al Natisone, che dal 1998 produce i dolci tipici della tradizione friulana. A condurre l’attività sono madre e figlia, Valeria Domenis ed Elisa Costantini. La prima è addetta alla produzione, la seconda al packaging e a tutto ciò che ruota attorno all’immagine, ormai fondamentale anche quando si parla di cibo.
Lattebusche
Il caseificio di Busche, oltre a rappresentare la sede storica della Cooperativa, è il più importante degli stabilimenti sia per quantità di latte lavorato che per la gamma di produzione. In una struttura di 15.000 metri quadri tecnologicamente all’avanguardia, vengono prodotti formaggi duri e semiduri, in formato di 6 chili, ovvero Piave, Montasio, Nevegal, Dolomiti. Per la stagionatura dei formaggi lo stabilimento di Busche dispone anche di un magazzino automatizzato dalla capacità di 240.000 forme di formaggio. Nello stesso stabilimento sono inoltre lavorati gran parte dei prodotti delle linee latte, formaggi freschi e latticini.
Lattebusche Molinetto
Questo stabilimento fa parte di Lattebusche dal 2009, quando la Latteria Molinetto venne incorporata per fusione: il caseificio, di origini lontane, era tradizionalmente vocato alla trasformazione del latte in formaggi stagionati DOP, come il Grana Padano e il Montasio, mentre solo una piccolissima quota di latte veniva trasformata in altri formaggi destinati alla vendita locale. Ora invece lo stabilimento è adibito unicamente alla produzione del formaggio DOP Grana Padano: la capacità produttiva della sede padovana è di circa 1.500 quintali di latte al giorno, pari a circa 300 forme di formaggio.
Il Bar Bianco di Sandrigo
A Sandrigo, in provincia di Vicenza, è collocato uno dei cinque stabilimenti del colosso caseario Lattebusche, che ha sede a Busche, nel Bellunese, ma che disloca la produzione anche nelle sedi di Chioggia, San Pietro in Gù, Camazzole e, per l’appunto, di Sandrigo. Questo stabilimento fa parte di Lattebusche dal 1993, anno in cui le cooperative San Bovo di Dueville e Brega vennero incorporate per fusione. Nel corso degli anni altre cooperative locali si sono fuse a questo centro produttivo e attualmente lo stabilimento rappresenta la maggior concentrazione di conferimento e lavorazione del latte di tutta l’area vicentina.
Loison
“La tradizione è il nostro principale ingrediente”: così afferma Dario Loison, guida della pasticceria artigianale di Costabissara che da tre generazioni sforna un’ampia gamma di dolci e che nel tempo è diventata una realtà presente in più di cinquanta Paesi. Per quanto la varietà di dolci prodotti sia ampia (si va dalle colombe alle focacce ai biscotti), il protagonista indiscusso di casa Loison rimane il panettone, che negli anni ha ottenuto più di 15 importanti riconoscimenti: è su questo dolce tradizionalmente natalizio che Dario ha infatti espresso il suo “genio imprenditoriale”, trasformandolo da prodotto stagionale a prodotto senza tempo.
Tecnoeka
Nel 2018 Tecnoeka festeggia i primi quarant’anni di attività: una storia iniziata nel 1978 e che ha portato l’azienda padovana produttrice di forni professionali ad esportare in oltre 100 Paesi nel mondo. La gamma di prodotti offerti è molto ampia, che va dai forni elettrici a quelli a vapore a quelli combinati, ma un posto di rilievo è occupato dai forni ‘Compact’, pensati per ristoranti e gastronomie che devono coniugare tecnologia all’avanguardia con gli spazi contenuti dell’ambiente di cucina, andando così incontro alle esigenze dei ristoratori.
VisVita
Genuinità, attenzione alle materie prime e tradizione: questa è la filosofia di VisVita, una giovane azienda di San Martino di Lupari dedicata alla produzione di pasta alimentare, fatta con farina biologica ottenuta da cereali italiani. L’azienda nasce dalla volontà di creare un alimento sano e genuino, puntando ad un’alta qualità nutrizionale grazie all’utilizzo di cereali biologici, possibilmente coltivati in Veneto. La produzione avviene come una volta, con un mulino con macine a pietra, una lavorazione lenta e un’essiccazione a bassa temperatura, in modo da mantenere inalterati tutti gli elementi presenti nel chicco.
Zidarich
Immersa tra i vigneti e la tipica vegetazione carsica, la cantina Zidarich nasce nel 1988 grazie alla determinazione e allo spirito innovativo di Benjamin Zidarich. Appena ventenne, decise di rivoluzionare l’azienda paterna, ampliando l’allora mezzo ettaro di vigneti sino ad arrivare agli otto ettari attuali e decidendo di estirpare gli uvaggi che aveva impiantato il padre per puntare su varietà autoctone del territorio, come ad esempio la Vitovska, il Terrano, il Malvasia e la Ribolla Gialla.
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