Wiener Philharmoniker, la musica da non perdere
VERONA. Non si può mancare quando suona la Filarmonica di Vienna. Per la XXI edizione del festival sinfonico veronese “Il Settembre dell’Accademia”, la Wiener Philharmoniker ritorna, diretta da Daniele Gatti stasera alle 20.30 al Teatro Filarmonico, settimo concerto di una stagione che ha ospitato la London Symphony Orchestra, l’Orchestra Filarmonica della Scala, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di S.Cecilia, la Kammerorchester Basel.
La terza e la quarta sinfonia di Brahms in programma (quest’anno il festival ne ha proposto l’integrale) sono fra le colonne portanti del repertorio di questa antica formazione e della tradizione sinfonica austro-tedesca (sono stati i Wiener a suonare per la prima volta 2a e 3a sinfonia nel 1877 e nel 1883), un mondo in cui immergersi.
Ci piacerebbe vedere gli allievi dei conservatori in teatro, per ascoltare e cercare di capire quale disciplina e conoscenza si siano consolidate nella secolare esperienza viennese tramandata in una delle più illustri compagini orchestrali al mondo, forse quella con gli archi dal suono più bello.
Potreste soffermarvi sulle arcate dei primi violini e cogliere la simbiosi con quelle dei secondi o dei violoncelli, ammirare il suono delle viole, dedicarvi agli sguardi penetranti dei musicisti e alle occhiate al direttore, alla sincronia perfetta ovvero il famoso “suonare insieme”, quel pensare la musica nello stesso modo ascoltandosi, cogliere l’articolazione impeccabile dei fiati, gli equilibri fra gruppi di strumenti, e così via. Sono concerti in cui c’è molto da imparare, non solo da godere, suoni che rimangono scolpiti nella memoria. Informazioni 045.8009108.
Mirko Schipilliti
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