Zaia sollecita i terreni e sferza il Comune

«I proprietari privati esigono garanzie sul progetto? Se fosse vero sarebbe offensivo ma credo si tratti di un’invenzione... »
Monselice (PD), 21 Giugno 2018 Zaia inaugura polo oncologico ospedale Monselice Nella foto: la direttrice dello IOV Patrizia Simionato.
Monselice (PD), 21 Giugno 2018 Zaia inaugura polo oncologico ospedale Monselice Nella foto: la direttrice dello IOV Patrizia Simionato.

Come dire, in cauda venenum. Il colpo di coda urticante Luca Zaia lo riserva a latere dei discorsi di rito all’ospedale “Madre Teresa di Calcutta”. L’occasione è l’inaugurazione del servizio di radioterapia che l’Iov ha decentrato a Schiavonia d’Este – dotandolo di una tecnologia d’avanguardia nelle diagnosi e cure oncologiche – ma le domande dei cronisti investono presto l’incerto traguardo del nuovo policlinico universitario di Padova.

«È tempo di passare dalle parole ai fatti», esordisce il governatore «noi siamo pronti e attendiamo che l’amministrazione comunale onori l’impegno assunto, assicurandoci la disponibilità integrale e gratuita delle aree destinate al polo della salute. Il sindaco ha promesso che lo farà in tempi stretti, confidiamo sia così. L’Azienda? Il direttore Flor ha ricevuto il mandato di agire rapidamente e sta già facendo tutto il possibile».

Certo l’inchiesta giudiziaria, scandita dagli interrogatori della Guardia di Finanza, non rasserena gli animi... «Male non fare, paura non avere. Sembra siano state ascoltate persone informate sui fatti, nulla che riguardi l’iter in corso, che deve procedere regolarmente, anzi, accelerare». Affiora lo scoglio dei terreni privati sotto ipoteca – pari a 17 dei 53 ettari in ballo – con Montepaschi e Yanez lesti a sollecitare “garanzie” circa l’avvio dei lavori prima di cedere la proprietà al Comune: «Posta in questi termini, sarebbe una richiesta offensiva, perfino in malafede se si pensa che la Regione, dopo aver approvato una serie di atti al tavolo tecnico-istituzionale, accantona ogni anno 50 milioni a bilancio per quest’opera. Ma sospetto che quella dei creditori scalpitanti sia un’invenzione, un escamotage ideato da qualcuno ma lontano dalla realtà. Un fatto è certo: ci è stata garantita una superficie adeguata alle esigenze dei medici e dell’Università, non accetteremo un metro di meno».

Eccola, la puntura. Zaia non va oltre né accusa direttamente Sergio Giordani, con il quale intrattiene rapporti di ispirati a discreta cordialità, ma il suo entourage manifesta riserve e perplessità circa l’operato di Palazzo Moroni dove l’azione del sindaco – è la lettura prevalente a Venezia – sconta la resistenza dell’ala rossoverde della maggioranza che malcela il dispetto per la scelta di San Lazzaro di bitonciana memoria e, nonostante Padova abbia “strappato” ingenti investimenti sulla riorganizzazione del Giustiniani, fatica ad accettare la donazione dell’area alla Regione leghista. Lo stallo - sostengono al Balbi - è determinato da ragioni politiche non da intoppi giuridici. Dito nella piaga o illazioni malevole? Lo scopriremo in tempi brevi.

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