Zan (Pd): "Il ministro Orlando apra un'indagine interna"

PADOVA. “Ho disposto un’interrogazione al ministro della Giustizia Andrea Orlando e al ministro dell’Interno Angelino Alfano affinché sia fatta chiarezza sulla rivolta che ha interessato il carcere Due Palazzi di Padova”. Ad annunciarlo in una nota il parlamentare padovano Alessandro Zan, deputato del Partito Democratico e membro della commissione Giustizia.
“Ho chiesto in particolare ai ministri” spiega Zan “di quali informazioni dispongano relativamente ai fatti riferiti e se non intendano avviare, nel rispetto e indipendentemente da eventuali inchieste della magistratura, un’indagine amministrativa interna per chiarire le ragioni della rivolta. Oltre al fatto che nei giorni scorsi sarebbero stati rinvenuti diversi telefoni cellulari nelle celle, c’è da chiedersi come i detenuti disponessero impunemente anche di bastoni e coltelli rudimentali che ieri sarebbero stati utilizzati nel corso dei disordini".
"Infine - conclude il deputato - ho posto il problema del sovraffollamento della sezione dei condannati in via definitiva, dove per l’appunto, al quarto piano, si sono verificati gli scontri che hanno portato al ferimento di sei agenti, di cui due ricoverati in ospedale; sovraffollamento che a oggi conta oltre 800 detenuti rispetto alla capienza di 430 persone, e che inevitabilmente può essere considerato una condizione che frustra le aspettative di migliori condizioni di vita dei reclusi e di conseguenza una probabile causa, almeno indiretta, di quanto avvenuto. Del resto, lo stesso presidente uscente Napolitano, nel suo messaggio alle Camere, ha ricordato quanto il sovraffollamento cronico cui sono soggette le nostre carceri sia incostituzionale poiché mina alla base la stessa finalità rieducativa della pena”.
Rostellato (M5S): "Incontrare i sindacati di polizia". "I campanelli d'allarme che continuano a suonare dal Due Palazzi hanno ormai una frequenza molto preoccupante: quasi ogni settimana si registrano episodi di tensione che non possono che essere collegati alla difficile situazione logistica ed organizzativa di quel carcere. Purtroppo i segnali giunti dal Governo non sono affatto buoni, come dimostra la recente, incomprensibile, decisione di non avvalersi più delle cooperative sociali almeno per svolgere una parte dei lavori interni. Tornando al punto però, credo sia ormai necessaria la convocazione, in tempi rapidissimi, di un tavolo attorno al quale far sedere tutti i soggetti interessati alla gestione del carcere, ad iniziare naturalmente dai sindacati di polizia che più di ogni altro conoscono la realtà delle cose ed i veri problemi cui si deve metter mano", è il commento della deputata padovana del Movimento 5 Stelle Gessica Rostellato.
"Il carcere non deve essere visto come una 'vendetta', la pena per chi ha sbagliato consiste nella privazione della libertà: non è ammissibile che ci sia una pena 'aggiuntiva' costituita dalla permanenza in un carcere in cui mancano le condizioni minime di dignità - conclude la parlamentare pentastellata - Proporre soluzioni demagogiche o che potrebbero essere realizzate nel giro dei prossimi anni, adesso non ha senso: la situazione al Due Palazzi è grave oggi, ed è oggi che si deve intervenire prima che accadano cose irreparabili".
De Poli (Udc): "Serve un'ispezione a tutela degli agenti". "Un fatto increscioso sul quale mi auguro si faccia chiarezza. Chiederò al ministro della Giustizia Andrea Orlando di avviare subito un'ispezione con la quale accettare quanto accaduto". Anche il senatore vicesegretario vicario dell'Udc Antonio De Poli commenta la denuncia del Sappe sulla rissa al Due Palazzi.
"Non ha senso lanciare strumentalizzazioni politiche parlando di rischi terrorismo in maniera avventata. Di certo - commenta De Poli - vanno individuate eventuali responsabilità delle aggressioni ai danni degli agenti penitenziari e reagire di conseguenza valutando le azioni opportune per aumentare il livello di sicurezza degli agenti di polizia penitenziaria".
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