Opv verso la nuova stagione nel segno dei classici e dei suoni contemporanei



Dai giorni nostri indietro fino al Settecento, la 54esima stagione concertistica dell’Orchestra di Padova e del Veneto andrà in scena dal 17 ottobre all’8 maggio prossimi con 14 concerti e un fitto intreccio di stili musicali. La contemporaneità è sempre più regina grazie al maestro Marco Angius e alla risposta entusiasta del pubblico, che l’anno scorso ha riempito sistematicamente l’auditorium del Pollini.

«Il cuore della rassegna è Prismen del 1955» spiega Angius «la prima raccolta di saggi del filosofo, musicologo e compositore Adorno. Un filosofo discusso che ha influenzato il dibattito e orientato le avanguardie musicali».

Al centro c’è Brahms: il 17 ottobre, con il Primo concerto di Brahms, Angius inaugurerà la stagione. Più d’una le prime esecuzioni assolute o prime italiane. Il 13 febbraio il maestro Gianpaolo Pretto, direttore musicale dell’Orchestra Filarmonica di Torino e primo flauto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, proporrà un confronto tra la Sinfonia n. 2 e le Variazioni su un tema di Haydn op. 56 di Brahms; inoltre terrà a battesimo la prima esecuzione italiana di Nähe fern 2, il lavoro strumentale di Wolfgang Rihm, tra i massimi compositori del nostro tempo. In prima assoluta sarà inoltre l’orchestrazione delle Six épigraphes antiques, l’ultima opera per pianoforte a quattro mani di Claude Debussy, elaborata dal compositore Martino Traversa (30 gennaio).

Altro protagonista sarà Beethoven: tre appuntamenti apriranno le celebrazioni dei 250 anni della nascita. Il pianista Federico Colli si esibirà con la direzione di Gérard Korsten (27 febbraio). Tre celebrità della musica – il violoncellista e compositore Giovanni Sollima, la pianista Gloria Campaner e il violinista Daniele Orlando – si riuniranno per la prima volta attorno al Triplo Concerto di Beethoven diretto dal Maestro Angius. Il programma prevederà inoltre la prima esecuzione italiana del Concerto per orchestra di Béla Bartók (martedì 7 aprile). Il 12 marzo inoltre si esibirà l’astro nascente del violino, l’americana Nancy Zhou. Si ripeteranno inoltre i successi conclamati: le Lezioni di Suono, che saranno dedicate alla musica di Luciano Berio rinnovano la collaborazione con Rai5 fino al 2021 e si allarga a un progetto per i due canali dedicati ai bambini. L’Opv vola sulle ali del successo anche in Francia ed è sempre più un modello europeo per le altre orchestre. Non mancherà il tradizionale concerto di Natale alla Basilica del Santo (11 dicembre); la rassegna sacra In Principio (7-19 settembre 2019) e gli appuntamenti dedicati ai piccoli e alle loro famiglie. Tutti i concerti (eccetto quelli del 5 dicembre e 8 maggio saranno anticipati da una prova generale al Pollini alle 10.30. Gli abbonamenti sono acquistabili da lunedì 1 luglio: interi 13 concerti, 180 euro; Under35 13 concerti, 50 euro, che includono un concerto in più rispetto alle passate Stagioni mantenendo invariato il costo. —



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