17enne uccide la zia: Procura, per ora nessun coinvolgimento di terzi

(ANSA) - PORDENONE, 15 GIU - "La svolta investigativa c'è stata quando sono emersi i gravi dissidi famigliari pregressi tra i due nuclei, cioè tra la vittima e la famiglia del fratello. Da quel momento, le attenzioni si sono concentrate sul minorenne che, dopo molte ore di interrogatorio, ha confessato il delitto, sabato notte". Lo ha detto, all'ANSA, il procuratore di Pordenone, Pietro Montrone, in relazione all'omicidio dell'insegnante di 53 anni di San Stino di Livenza (Venezia), uccisa dal nipote, reo confesso, il quale ha riferito di aver gettato il corpo in un canale. "In quel frangente, il fascicolo è transitato alla Procura dei Minori di Trieste - ha spiegato - che dunque ora è plenipotenziaria. Noi continueremo a mantenere aperto il fascicolo anche perché non è stato ritrovato il corpo della donna, su cui verteva la nostra indagine originaria per la sua scomparsa. Ci sono delle esigenze di approfondimento che potranno essere effettuate solamente al rinvenimento della salma". "Al momento - ha concluso - si esclude il coinvolgimento di terzi nel delitto ma, ripeto, solo le analisi del corpo potranno confermare quanto dichiarato dal reo". Anche le immagini della videosorveglianza, in cui si noterebbe il giovane trasportare una carriola - con all'interno il cadavere, coperto da un telo - verso il canale confermerebbero che il 17enne ha agito da solo e all'insaputa della famiglia. (ANSA).
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