'A Giulia di Barolo', il primo monumento a una donna a Torino

Una scultura bronzea sulla facciata del palazzo omonimo

(ANSA) - TORINO, 14 GEN - A Torino c'è il primo monumento dedicato a una donna, 'a Giulia di Barolo' come si legge accanto alla scultura. Voluto dall'Opera Barolo per la sua fondatrice e patrocinato da Città di Torino e Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino, è stato realizzato da Gabriele Garbolino Rù con la curatela artistica di Enrico Zanellati. È una scultura in bronzo in cui sono raffigurate due donne, Giulia di Barolo e una carcerata che lei tiene tra le braccia. Giulia di Barolo (1786-1864) fu infatti instancabile nel suo servizio alle detenute e, assieme al marito Carlo Tancredi, fondò il Distretto sociale Barolo, come primo luogo di accoglienza per le donne uscite dal carcere, e tante altre realtà di servizio sociale ed educativo, che l'Opera Barolo ha tutt'oggi il compito di mantenere vive. Venerabili dal 2015 lei e dal 2018 lui, per Giulia e Carlo Tancredi è in atto il processo di beatificazione. Nella mattinata di sabato 17 gennaio saranno levati i teli che per ora coprono e prenderà il via un fine settimana con iniziative culturali, spettacoli musicali, visite guidate a Palazzo Barolo, la seicentesca dimora nobiliare torinese dei marchesi con le sue opere d'arte e sale dove soggiornarono personaggi celebri del Risorgimento italiano, come Silvio Pellico, e che oggi ospita anche il Musli, Museo della Scuola e Pop-App Museum. In quei giorni è inoltre visitabile il Distretto sociale Barolo, complesso storico e oggi sede di varie associazioni di volontariato. L'opera è alta due metri e 30 centimetri, pesa 170 chilogrammi, sviluppa una superficie di 4 metri quadrati ed è posizionata a un'altezza di 4 metri da terra. È stata realizzata in due anni di lavoro. La Famiglia Abbona, proprietaria a Barolo delle Cantine che un tempo erano dei Marchesi, ha sostenuto economicamente il progetto del monumento a Giulia di Barolo. (ANSA).

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