A 'LA, Italia' gran finale tra le star nel segno di Napoli

Ducu sui 2500 anni 'più 1', Arbore e canzone partenopea, applausi a Hollywood

(ANSA) - NAPOLI, 15 MAR - Gran finale nel segno di Napoli e della sua tradizione musicale per 'LA, Italia 2026', il festival che ha celebrato a Hollywood il talento e la creatività italiana con una settimana di cinema, musica e incontri tra protagonisti dell'industria audiovisiva internazionale alla vigilia della notte degli Oscar. La giornata conclusiva ha reso omaggio alla cultura partenopea e alla canzone napoletana che, secondo la compositrice premio Oscar Diane Warren, "meriterebbe la candidatura a Patrimonio immateriale dell'Unesco". Molto seguita la proiezione del documentario 'Napoli 2500+1', diretto dal giornalista e scrittore Carlo Puca, racconto appassionato della storia millenaria della città e del suo straordinario patrimonio culturale. Grande entusiasmo anche per il film dedicato al concerto-evento del maestro Renzo Arbore con la sua Orchestra Italiana al Radio City Music Hall nel 1993, che ha portato a Los Angeles il fascino e l'energia della canzone napoletana, celebrando uno dei patrimoni musicali più amati nel mondo. Il festival ha inoltre presentato alcune tra le opere più attese del nuovo cinema italiano, tra cui 'Napoli - New York'' di Gabriele Salvatores e 'Fuori' di Mario Martone, accanto a numerosi film di giovani autori per testimoniare la vitalità della nuova generazione del cinema italiano. Molto apprezzata la partecipazione di artisti italiani come Monica Guerritore, Gilles Rocca, Beatrice Grannò e Cosimo Ricciolino, insieme ai registi Daniele Barbiero e Antonio Silvestre, allo scienziato Valter Longo e alla produttrice internazionale Chiara Tilesi. Tra gli ospiti internazionali anche Edward Norton, il regista Barry Alexander Brown, il premio Oscar Taylor Hackford e Rick Nicita, premiato con il Jack Valenti Award 2026, protagonisti di un dialogo sempre più stretto tra Hollywood e l'industria audiovisiva italiana, Madalina Ghenea. (ANSA).

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