A Lampedusa i pescatori trovano barche di migranti nelle reti

Altri due motopesca costretti a tornare in porto con i relitti impigliati

(ANSA) - LAMPEDUSA, 24 FEB - I pescherecci di Lampedusa continuano a tirare su con le reti dal fondo del mare natanti utilizzati dai migranti e affondati. Dopo che ieri il motopesca Stefano C. di Pietro D'Agostino aveva "pescato" un'imbarcazione sul fondo marino la notte scorsa altri due pescherecci lampedusani tirando su le reti si sono trovati sulla superficie dell'acqua dei relitti. Gli scafi affondati dalle autorità italiane e impigliati nelle reti non possono essere liberati in alto mare e i pescatori sono costretti a rientrare in porto annullando la battuta di pesca. Quindi oltre a perdere le giornate di lavoro, perchè nelle reti non c'è pesce ma una barca, devono anche liberare in porto le reti e ripararle. "I pescatori lampedusani sono costantemente danneggiati dalle imbarcazioni utilizzate dai migranti e poi affondate dalle autorità - dice Totò Martello, presidente del consorzio pescatori di Lampedusa e consigliere comunale Pd - Reti rotte e giornate di pesca a vuoto". Martello sta preparando una richiesta per l'assessorato regionale all'Agricoltura per chiedere fondi per il risarcimento dei pescatori. (ANSA).

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