A Mantova Trame sonore, 150 concerti e appello a Giuli 'fondi in base al merito'

(ANSA) - MILANO, 29 MAG - Inizia questa sera con l'olandese Ragazze Quartet alla Galleria degli Specchi di Palazzo Ducale e poi con il concerto dell'Orchestra da Camera di Mantova diretta da Lucie Leguay con il pianista David Kadouch la quattordicesima edizione di Trame sonore, il festival internazionale di musica da camera che fino al 2 giugno porterà in trenta luoghi speciali della città ducale 150 concerti. La scorsa edizione ha registrato 50mila presenze e questa sembra pronta a replicare grazie a un palinsesto con artisti giovani e famosi (Alexander Lonquich ormai di casa ha in programma 12 performance) che attira spettatori da mezzo mondo. "Siamo il primo festival italiano per partecipazione e concerti ma agli ultimi posti nell'elenco dei finanziamenti" sottolinea il direttore Carlo Fabiano. A penalizzare la rassegna che è relativamente giovane è la regola in base alla quale non si possono ottenere contributi dal fondo statale superiori del 5% rispetto all'anno precedente. "Ci aspettiamo in gesto di attenzione dal ministro Giuli, che si inventino qualcosa perché non possiamo restare ultimi" ha aggiunto Fabiano, che grazie ad amicizie e conoscenze e la fama internazionale dell'orchestra dal Camera di Mantova (che riceve più fondi statali, ma per la sua normale attività, non quella del festival) riesce ogni anno a portare a Mantova moltissimi artisti conosciuti. "Lo facciamo grazie a un patrimonio di amicizia, relazioni e stima acquisita. Tutti si prestano a venire per amicizia. Siamo in una situazione miracolosa ma questo non deve essere un modello" ha aggiunto. Di certo la scommessa di un festival dedicato alla musica da camera diffuso per la città ha vinto. "Come Oficina Ocm volevamo fare qualcosa di utile per il settore della musica classica, rimetterla in gioco e riportarla come era dalle origini: da camera, quindi nel suo contesto idoneo, non nei grandi teatri" ha spiegato. E Mantova "sembra ideale" con i 35mila metri quadrati di sale di Palazzo Ducale, Palazzo Te, il piccolo teatro Bibiena. L'idea di rimetterla in gioco era anche per presentarla "a un nuovo mondo di fruitori di cultura che potevano avere timore reverenziale . E la formula è riuscita. Tutte le 30 locations si possono raggiungere a piedi, i concerti, brevi, iniziano alle 9 di mattina e finiscono a mezzanotte. Abbiamo visto un riscontro oltre le previsioni e vediamo - ha concluso - tantissimi giovani". (ANSA).
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








