A Napoli l'ultimo saluto a Lorenzo Spasiano, 'bisogna cambiare mentalità'

Il 21enne ucciso. Don Battaglia, 'ogni volta muore una speranza per il futuro'

(ANSA) - NAPOLI, 27 GIU - "Ci hai lasciato un dolore che non passerà mai del tutto, perché eri una parte importante delle nostre vite e dei nostri cuori": è la frase sullo striscione affisso all'esterno della chiesa di Sant'Alfonso e San Gerardo a Miano. Mezz'ora prima del funerale di Lorenzo Spasiano - il giovane di 21 anni ucciso all'alba del 24 giugno con un colpo di pistola al petto - la chiesa era già gremita all'interno e all'esterno, incapace di contenere le centinaia di persone giunte per l'ultimo saluto. All'ingresso della bara bianca, un lungo e forte applauso ha unito in un'unica voce tutti i presenti. Molti di loro, giovani e meno giovani, indossano magliette bianche con la foto di Lorenzo e la scritta "L.S 19 - per sempre con noi". Tra i banchi in fondo alla chiesa siedono uniti, con le loro divise arancioni, i dipendenti della società di ponteggi dove lavorava Lorenzo. In attesa dell'inizio della cerimonia, i presenti si sono raccolti nella recitazione del rosario. Fuori, intanto, si intravedono decine di palloncini bianchi, pronti a volare in cielo non appena la bara attraverserà il sagrato in uscita. Sul posto sono presenti anche decine di volontari dell'Anpas Croce Italia. Nel corso dell'omelia, padre Salvatore ha ricordato Lorenzo definendolo "un ragazzo di pace, come tanti ragazzi onesti e lavoratori cresciuti in un rione popolare dove il sangue ha bagnato tante volte le strade. Questa volta si è trattato di sangue innocente". Quindi l'appello: "Se volete onorare Lorenzo non bastano gli striscioni e le magliette, bisogna cambiare mentalità". Alla parola "basta", pronunciata con forza dal parroco, l'assemblea ha risposto con un lungo applauso. Letto anche un messaggio dell'arcivescovo di Napoli, don Mimmo Battaglia, assente alla cerimonia: "Avrei voluto essere lì, è un'assenza che vivo con sofferenza. Ogni volta che muore un giovane in modo violento, muore una speranza per il futuro. Questa città continua a piangere i suoi figli; dobbiamo diventare una comunità capace di generare speranza e futuro". (ANSA).

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