A Napoli omaggio alla Loren, "mia madre una 'combattatrice' "

(di Angelo Cerulo) (ANSA) - NAPOLI, 22 FEB - Collegata live dalla sua casa di certo avrà visto e sentito l'affetto di Napoli e il tributo del suo popolo per lei così come avrà sentito l'essere definita dall'emozionato figlio, maestro Carlo Ponti jr, in un italiano non proprio perfetto presentando al pubblico l'aria preferita dalla madre 'Nessun Dorma', come una donna 'combattatrice', termine che racchiude "amore, resilienza e passione". Espressione gradita e sottolineata dagli applausi sia che si sia trattato di un errore sia che il figlio abbia coniato un termine nuovo che sintetizza 'combattente' e 'attrice'. Per Sophia Loren, 91 anni, la serata al Teatro Augusteo non è stata solo un omaggio al suo essere donna, madre e attrice di successo, simbolo di Napoli e dell'Italia nel mondo, ma la testimonianza - attraverso musica e canto, danza, immagini dei suoi tanti film, fotografie, ospiti speciali - di come sia forte il legame con un personaggio unico, capace di coinvolgere un pubblico vastissimo. Un legame reso manifesto nelle quasi tre ore di spettacolo di 'Celebrando Sophia Loren' con un filo unico: esaltare l'arte, la musica e il fascino senza tempo dell'artista. Protagonisti dello spettacolo - aperto da un brevissimo saluto di ringraziamento registrato di 'Donna Sophia' - il tenore Pasquale Esposito & Friends, la Los Angeles Virtuosi Orchestra (LAV) diretta dal maestro Carlo Ponti (regia e coreografie di Ettore Squillace) e gli ospiti: il soprano Mayssa Karaa, l'attrice e cantante Lina Sastri, il cantautore Gigi Finizio. Emozioni per quello che è stato un affresco, nelle intenzioni dei promotori, dedicato alla cultura italiana e a Napoli. Presentato negli States nel 2024 e nel 2025, lo spettacolo ha richiamato tappe salienti della vita della Loren, dall'incontro a 16 anni con Carlo Ponti a quelli con i grandi attori, autori e registi. Mentre scorrevano foto e brani dei film, sul palco risuonavano le note delle canzoni preferite dall'artista interpretate da Esposito e dagli ospiti. La Voce del silenzio, Marechiaro, Meraviglioso, Arrivederci Roma, Funiculì Funiculà, Un Amore così grande, 'O Sole mio, Dicitencello vuje, Io che non vivo (senza te), Caruso, Il Mondo, Mamma, Nelle Tue Mani alcune delle canzoni intervallate da videomessaggi come quelli di Placido Domingo e Andrea Bocelli. Uno spettacolo con pagine del repertorio lirico e romantico intrecciando la tradizione operistica con la canzone d'autore e con le melodie dei film. Con richiami a figure importanti nella vita della Loren come quelle di Eduardo De Filippo e Vittorio De Sica. La Sastri ha recitato un brano di Filumena Marturano che lei interpretò con Luca De Filippo oltre a cantare Dicitencello vuje. Coinvolgente l'esibizione di Gigi Finizio, con Esposito, per una riproposizione di Amore Amaro, brano simbolo del cantautore: "Grazie a donna Sofia per aver onorato la sua terra". Non poteva mancare una sottolineatura a fatti che hanno segnato la vita artistica di Napoli negli ultimi giorni. Il tenore Esposito ha, infatti, richiamato l'incendio del Teatro Sannazaro, la scomparsa del paroliere e poeta Vincenzo D'Agostino e quella dell'attrice e cantante Angela Luce. "La città è ferita, ora è il momento della meditazione. Dedichiamo una canzone bellissima, 'Ipocrisia', a tutti quelli che credono che l'arte non finirà mai". E Sastri: "Niente della bellezza di questa città se ne può andare". (ANSA).
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