A processo per danni a teca con foto di Mussolini, 'gesto di antifascismo'

La difesa dell'ex Br Bellosi: "Ha tolto i fiori messi in suo omaggio"

(ANSA) - MILANO, 27 FEB - "Ha tolto i fiori in omaggio a Benito Mussolini il giorno del 28, pensate un po'. Il vero scempio è che ci sia ancora quella struttura che inneggia a un dittatore ed è ancora più uno scempio che vengano messi dei fiori. Quindi, un grande gesto di antifascismo, questo ha fatto Bellosi e credo dovremmo farlo tutti". Lo ha spiegato l'avvocato Davide Steccanella, del foro di Milano, nel giorno della prima udienza del processo a Como a carico di Cecco Bellosi, 77 anni. E' accusato di avere danneggiato, nella notte del 28 aprile del 2023, la teca che davanti a Villa Belmonte, a Giulino di Mezzegra, sul lago di Como, conteneva le foto di Benito Mussolini e di Claretta Petacci, che là furono fucilati il 28 aprile 1945. Oggi sono stati ascoltati tutti i testimoni e lo stesso imputato Bellosi, in passato militante di Potere operaio e delle Brigate Rosse e oggi coordinatore della comunità Il Gabbiano, che si occupa di tossicodipendenti e reinserimento lavorativo. Per il 19 giugno sono fissate la discussione delle parti e la sentenza. (ANSA).

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