A Tor Vergata laurea honoris causa a Leonardo Maria Del Vecchio

(ANSA) - ROMA, 09 LUG - Questa mattina al Centro Congressi e Rappresentanza Villa Mondragone, l'Università degli Studi di Roma Tor Vergata ha conferito la laurea honoris causa in Diritto, innovazione tecnologica e sostenibilità a Leonardo Maria Del Vecchio. La cerimonia si è aperta con i saluti del Ministro Bernini e la prolusione del rettore dell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Nathan Levialdi Ghiron a cui ha fatto seguito al laudatio dal titolo "La dimensione giuridica della sostenibilità tra innovazione e impresa" pronunciata dal professore Renato Marini, ordinario di Diritto privato del dipartimento di Giurisprudenza. Leonardo Maria Del Vecchio ha quindi tenuto la lectio magistralis dal titolo "Scegliete la difficoltà giusta", definendo con emozione i cardini della sua azione imprenditoriale: "Questa laurea tiene insieme tre parole: diritto, innovazione, sostenibilità. O stanno insieme, o diventano caricature. Il diritto non è il freno a mano del futuro: è la fiducia che permette al futuro di correre senza travolgere le persone. L'innovazione non si guarda con sospetto: si studia, si prova, si porta nel mondo reale. La sostenibilità è la domanda più severa: quello che sto costruendo può durare, e servire, anche quando non sarò più io al centro della scena?" Al temine, il conferimento a Leonardo Maria Del Vecchio del titolo di dottore in Diritto, innovazione tecnologica e sostenibilità honoris causa. Il rettore Levialdi Ghiron nel corso della cerimonia ha sottolineato l'impegno manageriale di Del Vecchio coniugato con l'attenzione alla sostenibilità: "Per aver coniugato la ricerca industriale e l'innovazione tecnologica in molteplici ambiti della salute visiva con i principi imprescindibili della sostenibilità del pianeta". "Ha inoltre esteso tale impegno solidaristico di responsabilità civile anche agli studenti universitari più fragili, attraverso un accordo sottoscritto con la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane moltiplicandone le ricadute sistemiche, riconoscendo l'importanza della salute visiva quale sostegno fondamentale al percorso universitario e al diritto allo studio", ha concluso il rettore. (ANSA).
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