Agente Rogoredo: 'Messinscena pistola per paura delle conseguenze'
Cinturrino dice di essersi accorto solo mentre sparava che la vittima aveva sasso in mano

(ANSA) - MILANO, 23 FEB - "Ho messo la pistola vicino a Mansouri perché temevo le conseguenze di quello che era accaduto". Lo ha detto Carmelo Cinturrino, nel pomeriggio durante un colloquio in carcere con il suo avvocato, Piero Porciani. Il commissario capo di Polizia, fermato stamane per l'omicidio di Abderrahim Mansouri, ucciso lo scorso 26 gennaio nel boschetto di Rogoredo, ha ammesso le sue responsabilità. "Ho detto al mio collega di andare a pigliare lo zaino" al commissariato, "sapeva cosa c'era dentro". L'agente, che domani risponderà al gip, ha spiegato di essersi accorto solo mentre sparava che "quello che aveva in mano la vittima era un sasso". (ANSA).
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