Alla stazione Termini di Roma primo ufficio polmetro, 'più sicurezza'

Inaugurazione con Piantedosi, 'raddoppierà organico'

(ANSA) - ROMA, 20 FEB - Con un simbolico scambio della chiave tra il direttore generale di Atac, Paolo Aielli, e il questore di Roma, Roberto Massucci sono stati inaugurati questa mattina i nuovi uffici della polmetro alla stazione di Roma Termini alla presenza del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, del capo della polizia Vittorio Pisani, del prefetto Lamberto Giannini, del sindaco Roberto Gualtieri e dei vertici Atac. La sezione della PolMetro di Roma, dopo una fase sperimentale avviata ad ottobre del 2024, ha raggiunto un organico di oltre 50 poliziotti. "Abbiamo il proposito di raddoppiare l'organico per arrivare a 80 unità. Creiamo una specialità: la polizia metropolitana. La metro di Roma é attraversata da centinaia di migliaia di persone al giorno, quindi avviciniamo ancora di più le forze di polizia alla vita quotidiana dei cittadini". Soddisfatto il questore Massucci: "La logica dell'insieme è sempre vincente - ha detto -. Dobbiamo essere molto misurati quando si parla di iniziative di sicurezza ma non nascondo che su questa c'e' particolare soddisfazione. L'intuizione della polmetro - ha sottolineato - ci sta mettendo nelle condizioni di mettere le mani su un fronte criminale in un luogo dove si muovono migliaia di cittadini". Mentre il sindaco Gualtieri lo ha definito "un ulteriore passo verso il rafforzamento della sicurezza nella nostra metropolitana" "Abbiamo deciso, alla vigilia del giubileo, di istituire la Polmetro sul modello di Milano. - ha ricordato - E' stato un salto di qualità importante, ora ne facciamo un altro ancora più significativo". Il contributo di Atac a beneficio della sicurezza collettiva - sottolinea l'azienda - e' testimoniato anche da investimenti che hanno visto la installazione di 5.000 telecamere di sorveglianza a tutela dei mezzi destinati al trasporto pubblico locale e delle relative infrastrutture, integrate da un dispositivo di vigilanza privata schierato su tutta la rete, che coinvolge circa 220 operatori al giorno, ai quali si aggiunge il personale della Security ATAC impiegato sul territorio e nelle centrali operative. "Abbiamo 5000 telecamere - ha spiegato Aielli - condividiamo le analisi e le informazioni attraverso il coordinamento della Prefettura. Deve cambiare proprio la percezione della sicurezza per favorire l'accesso al trasporto pubblico dei cittadini, questo è il punto. Noi dobbiamo aumentare la qualità e la quantità dei nostri servizi, ma un altro elemento fondamentale per questo è aumentare il livello di sicurezza. La combinazione di questi elementi farà sì che la qualità di vita delle città potrà migliorare". (ANSA).

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