All'Ulss di Treviso un regolamento per l'identità 'alias' dei dipendenti

(ANSA) - TREVISO, 18 GIU - L'Ulss 2 Marca trevigiana ha approvato il nuovo Regolamento aziendale per la tutela dell'identità alias del personale che abbia intrapreso un percorso di affermazione di genere, in attuazione dei più recenti Contratti del comparto Sanità e della dirigenza. Il provvedimento, che recepisce la richiesta di una dipendente in transizione di genere, attua le disposizioni introdotte dai contratti, che riconoscono il diritto a richiedere l'utilizzo di un'identità alias negli ambiti lavorativi interni, demandando alle aziende sanitarie la definizione delle modalità operative attraverso specifici regolamenti. Viene usato un nome elettivo coerente con il percorso di affermazione di genere della persona, in attesa della conclusione dell'iter giudiziario di rettificazione anagrafica. Il regolamento disciplina le procedure di richiesta, le garanzie di riservatezza e le modalità di utilizzo dell'identità alias negli strumenti aziendali, quali badge identificativi, indirizzi di posta elettronica, targhette, turnazioni e altri contesti organizzativi interni. L'Ulss 2 considera le esigenze del proprio personale un elemento fondamentale dell'organizzazione e opera affinché ogni lavoratore possa svolgere la propria attività in un contesto rispettoso, sereno e attento alle specifiche esigenze individuali. "Ringrazio l'Azienda - afferma la dipendente - per aver recepito la mia richiesta di essere identificata con il nome nel quale mi riconosco, che sancisce il percorso di cambio di genere che ho avviato. Il mio, così come quello di tutte le persone che stanno affrontando la transizione, non è un capriccio; si tratta di percorsi molto dolorosi e impegnativi, fisicamente, psicologicamente ed economicamente che vengono intrapresi per il bisogno di veder riconosciuta la propria identità. All'inizio ho pensato che probabilmente avrei dovuto cambiare azienda, una volta conclusa la transizione, perché non ero sicura di poter essere accettata come donna da chi mi aveva conosciuto come uomo. Così non è stato e di questo non posso che ringraziare tutti coloro che mi hanno aiutata e mi stanno aiutando". (ANSA).
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








