Anziana uccisa a coltellate: il figlio, sono una brava persona

Del delitto non ricorda nulla. I suoi legali chiederanno una perizia psichiatrica

(ANSA) - GENOVA, 14 MAR - "Sono una brava persona" ha ripetuto più volte Fabio Fibrini alla gip Angela Nutini nell'interrogatorio di garanzia che si è svolto nel 'repartino' dell'ospedale San Martino di Genova dove il 52enne si trova ricoverato. L'uomo è accusato di omicidio volontario aggravato nei confronti della madre 86enne, colpita con 13 coltellate, come emerso dall'autopsia. "Le facevo la spesa, andavo dal macellaio, la accompagnavo a trovare papà. In passato c'era stato qualche litigio ma ora andava tutto bene" ha spiegato. "E' stato rispettoso e collaborativo - racconta l'avvocata Roberta Barbanera che lo assiste insieme al collega Giorgio Zunino - ma rispetto al fatto continua ad avere un vuoto totale". Anche oggi l'uomo ha infatti detto di non ricordare nulla: "Ero stanco è sono andato a dormire, non so se c'era buio oppure no", ha spiegato alla giudice senza essere in grado di collocare temporalmente i fatti. Quando è arrivata la polizia che lo ha accompagnato a vedere il corpo della madre, lui dice di aver visto "tutto quel sangue" ma di non essere in grado di spiegare. L'interrogatorio è durato circa trenta minuti, poi è stato interrotto perché ogni tentativo della gip di chiedergli qualche elemento utile a ricostruire il delitto è stato vano. Fibrini nei prossimi giorni dovrebbe essere trasferito, come è stato disposto dall'ordinanza, nel carcere di Marassi. I suoi avvocati anticipano che chiederanno una perizia psichiatrica. (ANSA).

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