Arbore racconta a Laurito la 'sua' Napoli, viaggio fra le emozioni

Aneddoti, ricordi, musica nell'incontro al Teatro Trianon Viviani

(di Angelo Cerulo) (ANSA) - NAPOLI, 22 GEN - L'Orchestra Italiana, le famiglie e i luoghi di una cultura unica espressione di una città che lo accolse quando arrivò da Foggia per studiare Giurisprudenza, la magia di un mondo nel quale la musica e gli artisti lo ammaliarono così come la vita che animava le strade e che lo stregò, e poi aneddoti, ricordi, emozioni, tante, come quando parla di Luciano De Crescenzo, di Roberto Murolo e di Mariangela Melato con le trasferte a Capri. Ma anche momenti esilaranti come il ricordo degli scherzi con gli amici di sempre e il 'richiamo' dei piatti tipici della cucina all'ombra del Vesuvio con disquisizioni su come si faccia un buon gateau di patate. Sono alcune delle tappe del viaggio di più di tre ore nella 'sua' Napoli che è diventato un itinerario collettivo nella memoria e nelle melodie di quanti hanno partecipato questa sera nel Teatro Trianon Viviani (sold out da giorni e standing ovation per l'artista) alle 'quattro chiacchiere' di Renzo Arbore con Marisa Laurito, tra ricordi e emozioni. Un evento promosso dal teatro partenopeo (diretto da Laurito) e dalla Fondazione Campania dei Festival (diventerà anche uno speciale che trasmetterà la Rai), prodotto da FILMTPRO. L'incontro ha preso spunto dal libro-intervista "Mettetevi Comodi", scritto dal giornalista Andrea Scarpa per Fuoriscena, punto di partenza per un racconto intimo e brillante che attraversa ricordi personali, aneddoti, passioni e visioni culturali di Renzo Arbore. Ad arricchire il racconto nel teatro di una personalità poliedrica, filmati delle tournée internazionali con l'Orchestra Italiana, insieme con stralci delle più celebri trasmissioni televisive e radiofoniche che hanno segnato intere generazioni, restituendo al pubblico il ritratto di un artista che ha saputo innovare linguaggi, valorizzare la tradizione e portare la cultura napoletana nel mondo con eleganza, ironia e profondità. Sul palco due grandi artisti, ma, soprattutto, due grandi amici ('Renzo è un grande signore, una persona elegante' ha detto l'attrice e che esplora 'tutte le arti in lungo e in largo') nel solco di un rapporto consolidatosi negli anni e che ha coinvolto il pubblico (in platea diversi artisti, protagonisti della televisione e del teatro). Coinvolgimento sentito sul palco e fra gli spettatori in diverse occasioni: quando sono stati evocati, nei filmati e nei ricordi, artisti come Pino Daniele (debuttò alla trasmissione 'L'altra Domenica' con 'Na tazzulella 'e cafè), Massimo Troisi (che a Firenze canta con l'Orchestra Italiana la canzone celebre del capoluogo toscano con una napoletana), Renato Carosone, Totò (morto il quale la sua nobiltà di cuore e la sua funzione 'consolatoria' di unire Nord e Sud, ricco e povero, si è persa e gli avversari sono diventati nemici), Sergio Bruni e Murolo, uno spettacolo per il primo scudetto del Calcio Napoli (e non è mancato nella sala un grido, 'Forza Napoli'). Un filo unico legato a Napoli che si è snodato anche in episodi esilaranti come le sue visite dal sarto o gli scherzi a Roberto Murolo ('credeva a tutto, una volta lo portammo a Posillipo dicendo che erano arrivati i marziani'). Un uomo - accompagnato sul palcoscenico da una donna brillante e anch'essa emozionata - che ha raccontato, anche col linguaggio del suo corpo condizionato dall'età, che gli anni non contano quando le emozioni mostrano uno spirito vivace e curioso. (ANSA).

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