Autismo Abruzzo, su farmaco introvabile risposta Aifa lascia perplessi

"E' un salvavita. In Italia centinaia di segnalazioni di famiglie in difficoltà"

(ANSA) - PESCARA, 30 GEN - "Un riscontro pressoché immediato, con una comunicazione formalmente cortese, ben scritta e articolata, nella quale vengono puntualmente richiamate le procedure burocratiche previste in casi di carenza di farmaci. Una risposta che, tuttavia, lascia profondamente perplessi". Lo afferma l'associazione Autismo Abruzzo Aps a proposito della risposta fornita da Aifa in merito alla carenza, a livello nazionale, di un farmaco essenziale per pazienti adulti con epilessia e disturbi dello spettro autistico. Il farmaco è il Depakin Chrono 500 mg in granulato a rilascio modificato. L'associazione nelle scorse settimane ha inviato una pec ad Aifa, segnalando il caso di una donna con epilessia e disturbo dello spettro autistico, in terapia stabile da anni con questa specifica formulazione, oggi irreperibile. La formulazione in granulato, si sottolinea, "è clinicamente indispensabile" perché la paziente "non è in grado di assumere compresse né altre formulazioni", come attesta il medico specialista, e "in casi come questo, non esistono alternative terapeutiche equivalenti praticabili". L'associazione parla di "centinaia di segnalazioni di famiglie in difficoltà" e ricorda che Sanofi ha comunicato ad Aifa "una ridotta capacità produttiva"; il farmaco è quindi tra quelli temporaneamente carenti. Una situazione che sta "compromettendo la continuità terapeutica di pazienti fragili, con rischi concreti per la salute". Nei giorni scorsi il ministero della Salute - Dipartimento Programmazione, Dispositivi Medici, Farmaco e Politiche in favore del Servizio sanitario nazionale - ha inviato una nota ufficiale ad Aifa, e per conoscenza ad Autismo Abruzzo. Poi la replica dell'agenzia, ora criticata dall'associazione, che, nel definire "inderogabile" la necessità clinica, auspica "azioni immediate, non ulteriori rimpalli né risposte meramente salvaforma". "Chiediamo la disponibilità di un farmaco, non un elenco di atti burocratici. Il paziente ha diritto alla cura. O non è più così? È inaccettabile che nel 2026 persone con autismo ed epilessia debbano soffrire o rischiare la salute per l'assenza di un farmaco salvavita". (ANSA).

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