BigMama agli Sky Inclusion Days, "nella vita c'è sempre tempo per rivalutarsi"

(ANSA) - ROMA, 27 MAG - "Quando ero molto, molto piccola ho iniziato a subire bullismo. Quello che è successo è che nel mio cervello pensavo fosse normale per una 'persona come me'". BigMama, rapper e cantautrice, ha partecipato all'incontro Riprendersi la voce, nell'ambito degli Sky Inclusion Days, moderato dalla giornalista Roberta Noè, in cui si è parlato di fiducia come antidoto al bullismo. "Ho parlato con un po' di persone esperte in materia e mi hanno detto che quando vivi una cosa da bambino - che può essere forte o triste - sei convinto che quella sensazione che hai provato sia effettivamente giusta e collegabile a ciò che hai vissuto", racconta l'artista da sempre esponente della body positivity. "Pensavo fosse giusto dover essere sempre quella effettivamente giudicata, pensavo fosse giusto che io dovessi essere il pagliaccio del gruppo perché dovevo far ridere: non potevo essere bella, quindi dovevo far ridere. Pensavo fosse giusto nascondermi quando andavamo in giro, quindi se passavamo davanti a un gruppo di ragazzini, io dovevo essere l'ultima, mi dovevo mettere dietro tutti. Quella cosa quando ci cresci - quando ci nasci nel mio caso - te la porti anche più in là". BigMama però prova a declinare in positivo ciò che ha vissuto: "Nella vita è giusto anche un po' sia pentirsi di quello che si è fatto, perché comunque c'è sempre tempo per tornare indietro, per rivalutarsi, sia stare male. Io me lo sono concesso poco perché dovevo essere per forza paladina del 'è tutto bello, va tutto benissimo, è tutto incredibile'. Io spero sempre che sia così, ma mi piace anche riconoscere quando così non è". (ANSA).
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