'Bimbo autistico picchiato in una scuola a Napoli', in un audio le violenze

(ANSA) - NAPOLI, 03 SET - Tornava da scuola con continui segni ed ecchimosi sul corpo e così i genitori hanno deciso di presentare denuncia. Vittima un bambino di 9 anni affetto da autismo grave e non verbale che frequenta un istituto scolastico nel quartiere di Scampia, a Napoli. A portare alla luce l'episodio, l'avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi, e l'europarlamentare di Avs, Francesco Emilio Borrelli. Allarmati dai segni e anche dai continui sbalzi di umore e crisi d'ansia del bimbo, i genitori si sono, in un primo momento, rivolti al personale scolastico che avrebbe riferito - secondo quanto riferito da Petruzzi e Borrelli - che "i lividi erano frutto di atti di autolesionismo, ma non convinta da questa risposta, la famiglia ha deciso di applicare un piccolo registratore cucito negli abiti del bimbo per scoprire la verità". "Lo strumento - si evidenzia in una nota - ha reso possibile scoprire che un operatore di supporto al sostegno non solo si rivolgeva al bimbo con toni aggressivi e minacce, ma i rumori in sottofondo erano riconducibili a percosse, seguite dal pianto del minore". Da qui la decisione dei familiari di rivolgersi ai carabinieri della stazione di Marianella. Le registrazioni audio, i referti medici del pronto soccorso dell'ospedale pediatrico Santobono di Napoli, che attesterebbero lesioni eritematose, escoriazioni al collo e contusioni alle braccia con diagnosi di "maltrattamento di minore", sono stati consegnati agli inquirenti. "Ciò che emerge dai file è di una gravità inaudita - afferma l'avvocato Petruzzi - il nostro obiettivo è garantire che vengano accertate tutte le responsabilità, sia dirette che per omessa vigilanza, a tutela del piccolo e per evitare che episodi di tale violenza possano ripetersi ai danni di altri alunni vulnerabili". Un fatto rispetto al quale l'esponente di Avs, Borelli, chiede all'ufficio scolastico regionale e alle autorità competenti "di intervenire ad horas: i responsabili devono essere immediatamente sospesi da ogni incarico e allontanati dal contatto con i minori. Se quanto emerge dalle registrazioni e dai referti medici sarà confermato, ci troveremmo dinanzi a condotte ignobili". (ANSA).
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